“A lei la chiamava Giuseppi”, che stoccata! Scintille Tajani-Conte: “io non vado in ginocchio da Merkel e Trump”

In risposta alle richieste del leader del Movimento Cinque Stelle, sul ruolo dell'Italia rispetto all'America e a Trump, il Ministro degli Esteri Tajani ha replicato stuzzicando Conte

Clamoroso botta e risposta tra Antonio Tajani e Giuseppe Conte nell’audizione a Camera e Senato sulla guerra in Iran. In risposta alle richieste del leader del Movimento Cinque Stelle, sul ruolo dell’Italia rispetto all’America e a Trump, il Ministro degli Esteri ha replicato: “rapporti di confidenza con Trump? A lei lo chiamava Giuseppi, a me non mi ha mai chiamato Tony” ha detto Tajani, scatenando una vera e propria bufera, con le urla e le contestazioni dei presenti. “Io non mi vergogno di nulla, di certo non sono mai andato in ginocchio dalla Merkel o da Trump” ha aggiunto Tajani, sempre in riferimento a Conte e al suo periodo di Governo.

Dopo le minacce di sospensione della seduta, la stessa è tornata su toni tranquilli ed è ripresa, con le risposte di Tajani ai dubbi dei presenti alle audizioni. “La bomba atomica poteva essere un pericolo per tutta la Regione. In fondo, Cipro è un paese europeo, pur non facendo parte dell’Unione. Con l’Iran non c’era soluzione. Si poteva pensare alla transizione democratica? E come? Eravamo favorevoli alla diplomazia, ma la decisione sul nucleare di Teheran ha provocato questa risposta”.