Conflitto di interessi al Comune, Albanese non ricorda i bilanci e la maggioranza la assolve “è brava persona”. Ripepi disgustato: “mi vergogno di voi”

Il caso del presunto conflitto di interessi in capo all'ing. Albanese analizzato in Commissione Controllo e Garanzia: l'ing. Albanese non ricorda se ha approvato o meno i bilanci (risultano bilanci da lei approvati, ndr), la maggioranza ne tesse le lodi personali, Ripepi tuona

Si è svolta nella mattina odierna, martedì 10 marzo, la seduta della Commissione Controllo e Garanzia del Comune di Reggio Calabria relativa a “Controllo atti amministrativi per la verifica della sussistenza di potenziali cause di incompatibilità e conflitto di interessi della Dirigente del Settore Urbanistica“. All’ordine del giorno l’audizione del Segretario Generale A. Criaco; del Direttore Generale U. Giordano e del Dirigente Urbanistica I. Albanese.

Nei giorni scorsi su StrettoWeb avevamo analizzato il caso in questione, sollevando dei dubbi sulla posizione dell’ing. Ida Albanese e su un potenziale conflitto di interessi a suo carico.

In estrema sintesi, nessuno ha smentito il nostro articolo. I consiglieri di maggioranza si sono limitati a decantare le lodi personali dell’ing. Albanese e della sua famiglia (che non mettiamo in dubbio) utilizzandole però come prova della sua estraneità alla situazione. È stato contestato anche il fatto di discutere di un potenziale conflitto di interessi come se fosse un argomento di poco conto, o peggio, non riguardante la Commissione Controllo e Garanzia.

Abbastanza riassuntiva la frase più volte pronunciata da Massimo Ripepi:mi vergogno di far parte di questo consiglio comunale“.

Gli interventi della commissione odierna

Versace: “assurdo discutere di articoli di giornale”

Il primo a prendere la parola è stato il sindaco metropolitano f.f. Carmelo Versace che ha definito assurdo discutere di articoli di giornale, visto il curriculum dell’ing. Albanese: premessa che qualifica l’intero intervento e che anticipa la posizione della Maggioranza: “mi sembra paradossale dover discutere di un articolo di giornale che tira in ballo l’ing. Albanese il cui curriculum parla da solo. Convocare una commissione su un articolo di giornale mi sembra poco garbato per un professionista. Sono sicuro della bontà della tua iniziativa (Ripepi), ma la notizia non può essere motivo di discussione. Lei continuerà a fare nel suo ruolo quello che ha sempre fatto cercando di mantenere fede ai principi di professionalità“.

Ing. Albanese: “non ricordo se ho approvato bilanci”

Successivamente, ha preso la parola l’ing. Albanese: “io ho già fornito i chiarimenti dovuti. Il dl 33/2013, art. 14 comma 1 lettera D ed E, decreto trasparenza, riporta che la mera partecipazione societaria non è atto da pubblicare o dichiarare. Tali lettere riguardano cariche o incarichi con relativi compensi, non semplici partecipazioni al capitale. In relazione alle dichiarazioni: io produssi già, sono pubblicate su Amministrazione Trasparente, nel 2025 e nel 2026, dichiarazioni di assenza di qualsivoglia carica all’interno di società.

Il possesso di quote passive non configura alcuna carica in una società se non si percepisce compenso, non si deve dichiarare nulla, non rientra nei dati oggetto di pubblicazione, né tra aspetti di incompatibilità che si ravvisa se si è parte del CDA, legale rappresentante, amministratore ecc. L’art. 60 del dpr 20 gennaio 57 prevede l’obbligo di dichiarazione di partecipazione societaria in quanto tale. La norma disciplina un divieto sostanziali: l’impiegato pubblico non può ricoprire cariche in società al fine di lucro. Il possesso di quote passive non rileva incompatibilità. In relazione al conflitto di interessi, riferisco quanto riferito a segretaria e direttore generale: ogni qualvolta c’è un provvedimento di aggiudicazione, rilascio titolo o gara del mio settore, noi siamo obbligati e pubblichiamo, sono allegati a determine e atti, le dichiarazioni di assenza di conflitto di interesse“.

Ripepi le pone una semplice domanda: “lei ha mai approvato bilanci dell’azienda di cui faceva parte?“.

Albanese risponde: “non capisco la domanda… penso di sì. Non ho poteri di rappresentanza, non ho potere di approvare, sono una socia, non amministratore unico. Non me lo ricordo…“.

Versace interviene a difesa riprendendo la storia personale dell’ing.: “secondo me siamo entrati in argomentazioni che non toccano l’argomento dell’Amministrazione Comunale. Anche con difficoltà faccio questa dichiarazione. Io non comprendo la convocazione dell’ingegnere Albanese, senza nessun tipo adi atto amministrativo, solo per una notizia, lo dico senza alcun rapporto istituzionale con l’ing. Albanese. Conosco la storia dell’ing. Albanese e mi viene difficile affrontare questa commissione, non ci sono argomentazione. Cosa c’entra il lato personale con la parte amministrativa, rispetto a vicende che non hanno toccato la vita istituzionale dell’ing. Albanese?“.

Ripepi chiarisce: “questo ODG è importantissimo basato su atti amministrativi precisi, per capire noi, che non siamo giudici, per capire se ci sono cause di incompatibilità, inconferibilità o conflitto di interessi. È un tema delicatissimo, mi sembra strano che tu, persona capace e avvocato, non capisca. Non sono un pm, siamo consiglieri comunali che vogliamo capire, visto la delicatezza del settore e del tema, di analoghe situazione che il tribunale di Pescara ha reso legittimo un licenziamento, stiamo cercando di capire la situazione. Io non sapevo che la dott.ssa facesse parte di un’azienda di ingegneria. Io ho un bilancio, preso alla Camera di Commercio, del 7 / 5 / 2025 approvato dal presidente Massimo Viglianisi (marito dell’Albanese, ndr) e dal segretario ing. Albanese, dopo che è stata nominata dirigente“.

Albanese risponde: “io non mi ricordavo, la mia vita non si svolge attorno a questi aspetti, ma presso il settore che dirigo. Non ravviso alcun contrasto, io non ho alcuna carica, avessi firmato come sindaco revisore, amministratore. Il mio dirigente superiore sa che non ricopro cariche, un socio non può firmare. Non me lo ricordavo, ripeto“.

Merenda: “conosco la famiglia dell’ing. Albanese, si risolverà tutto in bolla di sapone”

Il cons. Massimiliano Merenda conosce la famiglia dell’ing. Albanese ed è sicuro, per questo motivo, che tutto si risolverà per il meglio: “conosco personalmente l’ing. Albanese, la sua famiglia, che una commissione discuta atti amministrativi ci sta, ma ritengo che l’ing. Albanese, che non ha bisogno della mia difesa, che è una persona intelligente, non credo che si sia fatta sfuggire dei particolari come quelli segnalati in un articolo di stampa. Io sono certo che qualora ci fosse qualsiasi elemento che possa dare un senso non conforme si vedrà nelle opportune sedi. Il consigliere deve fare il suo lavoro e verificare le situazioni dei dipendenti, ma sono sicuro che tutto questo non ha nessuna rilevanza. Per me l’ing. Albanese è così ligia, precisa e puntigliosa e sono certo che questa incomprensione si risolverà in una bolla di sapone“.

Sera: “spero che questa commissione non sia pubblica”

Giuseppe Sera, in barba alla trasparenza e all’interesse pubblico di un dibattimento su un tema così delicato, si è augurato che questa commissione fosse privata: “io pongo 3 aspetti in rilievo. Il primo aspetto è quanto è consono per una commissione di controllo e garanzia discutere del personale, mi pare non sia di competenza. Il secondo aspetto, spero che la riunione sia riservata. Terzo aspetto, io ho massima fiducia nelle dirigente che conosco. Vorrei sottolineare il lavoro del presidente, lavoro eccellente, spero venga fatto da altri atti, anche se non ricordo che lo stesso lavoro sia stato fatto per debiti fuori bilancio antecedenti al 2014. Mi sembra una commissione inappropriata. La gestione del personale, concorsuale o delle assunzioni, non è competenza dei consiglieri comunali, ci sono iter previsti dalla legge, io ho massima fiducia che sia stata seguita“.

Ripepi: “noi non stiamo entrando nel personale, stiamo discutendo di eventuale conflitto di interessi, stiamo guardando atti amministrativi, siamo nel pieno del ruolo della commissione. La seduta è pubblica perchè discutiamo di atti pubblici, non del privato della dottoressa. State cercando di delegittimare la commissione, come avete fatto in passato su temi delicati“.

Latella: “capiamo se procedure sono fatte bene o no”

Il cons. Latella: “il concorso fatto qualche anno fa ha apportato all’interno dell’Amministrazione professioniste valenti. La guida del settore urbanistica sta lavorando molto bene. Noi come commissione dobbiamo lavorare su procedure che sono fatte bene o no, non sulla legittimità dell’assunzione, per questo ci sono organi preposti che diranno se c’è incompatibilità o meno. Per la capacità, l’onestà e la precisione dell’ing. Albanese credo che questa sia una falsa notizia“.

Ripepi: “io mi vergogno di fare parte di questo consiglio comunale per le dichiarazioni che ho sentito questa mattina“.

Cuzzocrea: “non ci sono stati affidamenti”

Il cons. Giuseppe Cuzzocrea: “la cosa che mi premeva era se avessimo visto affidamenti su determinate società, ma non è stato. Ti ringrazio per la commissione che hai fatto“.

Ripepi: “non stiamo trattando affidamenti, ma di incompatibilità e inconferibilità“.

Neri: “perchè non viene fatta rotazione?”

Il cons. Armando Neri: “rimarco la piena legittimità di questa commissione controllo e garanzia. Quanto stiamo discutendo ci consente di discutere su un tema di carattere pubblico, che meritava di essere chiarito. Non è raro convocare commissione di controllo e garanzia che discutendo di questioni spinose e ci siano state assenze e rinvii, non sempre pienamente giustificati. Oggi si sono presentati tutti. Vorrei approfittare di questo tema, considerato che ci siano direttore e segretario generale, per chiedere la rotazione dei dirigenti che lo impone la legge Severino, le norme ANAC, che consentono di non far cristallizzare posizioni dirigenziali all’interno del settore. A quando risale l’ultima rotazione ordinaria o straordinaria? Perchè alcuni settori, come l’avvocatura civica, non vengono considerati? È necessario provvedere a questo per evitare che alcune situazioni possano incancrenirsi. Io sono certo della professionalità di tutti i dirigenti comunali.

La seconda domanda riguarda lo svolgimento di attività politica dei dirigenti. Attraverso i social mi accorgo che vengono condivisi dai dirigenti locandine per le elezioni. Mi chiedo se ci siano dei limiti nell’esercizio dell’attività politica da parte dei nostri dirigenti, all’intero degli uffici comunali. Quest’amministrazione ha sottoposto a procedimento disciplinare dei dipendenti B e C perchè su Facebook hanno criticato l’amministrazione“.

Maiolino: “ennesima figuraccia e nessuno ha smentito l’articolo”

Tonino Maiolino ha dichiarato: “non mi sono piaciute alcune dichiarazioni dei colleghi. È vero che siamo intervenuti per un articolo di stampa, ma è pur vero che si parla dell’ennesima figuraccia che facciamo. La cosa più grave è che nessuno è intervenuto per smentire l’articolo di stampa di StrettoWeb. Io nel curriculum non ho visto traccia della suddetta società, ma nel sito della suddetta società Albanese risulta socia fondatore. Conosco il dott. Giordano e il segretario generale, responsabile dell’anticorruzione del Comune, che anche davanti a una dichiarazione mendace di un dipendente, è corresponsabile se non attua controlli interni.

La domanda che voglio fare è un’altra. Dall’articolo risulta che, per la Desman s.r.l, alla voce committenti pubblici sono indicati Città Metropolitana e Comune. Questa società ha contatti con il Comune in cui la dirigente è dipendente, nello stesso tempo è anche socia passiva come ha dichiarato. Queste cose succedono perchè quando la politica è scarsa, anche l’apparato amministrativo è scarsa. Vorrei capire gli incarichi assegnati a questa società da quando la dirigente è risultata vincitrice del concorso ed è al settore urbanistica, con relativi importi“.

Giordano: “ci sono modi e modalità, poteva non aprirsi un casus belli”

Giuseppe Giordano avrebbe preferito risolvere la situazione senza troppo clamore: “non capisco il nesso di mischiare politica scarsa e apparato amministrativo scarso. Io non entro su valutazioni personali, non ho bisogno di testimoniare la stima alla nostra dirigente. Io non contesto il ruolo delle commissioni. Ma un’altra cosa è il clamore. Quando si verifica la conformità dei procedimenti e degli atti, si possono evitare casus belli. Questa notizia è apparsa solo in un organo di informazione. Ci sono modi e modalità di fare questa attività, ci sono atti pubblici da verificare. Nel momento in cui c’è la necessità si arriva alle commissioni. L’ordinamento giuridico dispone di casi e limiti per l’accesso alla pubblica amministrazione. Tutte cose che si potevano accertare senza creare un casus“.

Ripepi: “la commissione serve per questo, è un ente pubblico, noi siamo persone pubbliche, il dirigente è pubblico. Queste commissioni servono a rendere tutto pubblico. Io lo ripeto: mi vergogno di fare parte di questo consiglio comunale, per le dichiarazioni che ho sentito. Renderò pubbliche le dichiarazioni di alcuni miei colleghi che hanno detto cose fuori dalla grazia di Dio. Ringrazio i giornalisti che ci sono. L’ufficio stampa guarda caso non c’è, viene quando gli conviene“.

Milia: “Maggioranza delegittima commissione”

Milia punta il dito contro la maggioranza: “alcune dichiarazioni della Maggioranza mi sembrano inverosimili. Ne abbiamo viste di commissioni fatte in maniera strana, superficiali sul tema trattato. Delegittimare il lavoro dei colleghi mi sembra scorretto da parte di alcuni colleghi della Maggioranza, è buttare la palla fuori dal campo senza alcun senso e logica“.

Criaco: “verificata assenza conflitto di interessi”

Il Segretario generale Criaco: “all’indomani dell’articolo uscito sul giornale il mio ufficio ha chiesto all’ing. Albanese dei chiarimenti, non sulle dichiarazioni rese all’assunzione nel 2025 ma anche nel 2026, che hanno determinato l’inesistenza di cause di incompatibilità e inconferibilità o conflitto di interessi, le ho chiesto se potessero esserci situazioni di conflitto di interesse, anche potenziale, relativamente a questa società di ingegneria. È stato che non vi è alcuna ipotesi di conflitto di interessi, neanche potenziale. Rispondo al cons. Maiolino non ci sono affidamenti dal 2024 a oggi alla società in questione, soprattutto relativi al settore urbanistica da quando l’ing. Albanese ha assunto l’incarico. Preciso che la dirigente è stata assunta tramite concorso pubblico.

Rispondo al consigliere Neri. Non è stata fatta alcuna rotazione ordinaria perchè non c’è stata alcuna necessità, per dare continuità al settore. Adesso siamo in scadenza di mandato amministrativo, una rotazione adesso non era necessaria. Per quanto riguarda l’avvocatura civica, è un tasto dolente.

Sull’utilizzo dei social abbiamo adottato un regolamento: un piano che riguarda i social media istituzionali del Comune, nel quale c’è divieto di pubblicare sponsor politici; poi c’è l’aspetto personale, non ritengo che la pubblicità di un politico o uno sponsor sia in contrasto con il ruolo.

Se ci sono conflitti di interessi nel caso Albanese? Ho fatto i controlli, ma la norma non prevede l’obbligo di dichiarazioni se non si hanno profili di rappresentanza o gestionali. Allo stato credo non ci sia la necessità di fare una rotazione“.

Giordano: “non accertati conflitti di interesse”

Affidata al Direttore generale Giordano la chiosa finale: “noi siamo sempre disponibili a rispondere in commissione. I profili di responsabilità ci sarebbero stati se l’ing. Albanese avesse avuto cariche sociali nella società, se avesse dichiarato il falso ricoprendo queste cariche, avesse omesso di notiziarle al Comune; se avesse fatto affidamenti alla società rispetto alla quale aveva delle quote, perchè l’avrebbe messa in situazione di incompatibilità. Abbiamo verificato che queste situazioni non si sono mai verificate perchè non ha avuto mai cariche nella società, per le dichiarazioni rese, perchè non sono stati fatti affidamenti a questa società. Mi sembra che i fatti siano abbastanza chiari“.