Una candidatura forte, di un personaggio autorevole del CentroSinistra, che però – come spiegato su StrettoWeb qualche giorno fa – svilisce il ruolo stesso delle Primarie. Anna Nucera ha deciso di scendere in campo da sola, alle elezioni comunali di Reggio Calabria. Niente Primarie, niente “accordi”, perché “non ho vincoli ma non ho neanche nemici”. Quella di Nucera è la prima candidatura ufficiale a Sindaco di Reggio Calabria. Una candidatura che punta sulla partecipazione attiva, sull’importanza dei Comitati di Quartiere e anche sul confronto con altri poli, come quello civico di Lamberti e il Movimento Cinque Stelle. Avrebbe dovuto esserci anche Carmelo Versace, e non in qualità di Sindaco metropolitano. Non è stato nascosto, infatti, il suo avvicinamento al progetto politico di Anna Nucera. Alla fine, per impegni istituzionali, non ha presieduto.
“Il futuro di Reggio Calabria dipende da quello che i cittadini di Reggio Calabria vogliono fare. Io sto proponendo un metodo che è quello di mettere loro al centro di ogni ragionamento, nel senso che sono loro che devono dirigere questa città. L’ho detto già da febbraio e l’anno scorso. Io voglio mettere in gioco la gente, perché ho visto che le persone fuori dalla politica ufficiale si stanno organizzando. Per esempio, voi sapete che in ogni quartiere ci sono i comitati di quartiere? Che significa questo? Significa che la gente, non trovando spazio nelle sedi istituzionali, si organizza. E allora questa è ricchezza secondo noi” ha detto Anna Nucera ai giornalisti.
“Io sono stata un dirigente scolastico e ho lavorato. Ho lavorato con ragazzi e ho sempre cercato di mettere al centro le loro potenzialità. Qui abbiamo una città con tante potenzialità che sono fuori però da dove poi si decide. Ecco, io li voglio portare dentro. Voglio portare queste persone a decidere. Non è per il mio futuro. Io ho già la mia età. Sono una persona in pensione. Dopo questa esperienza, però, se questa esperienza servirà a portare avanti l’idea di una partecipazione popolare e a portare avanti le persone che vogliono salvare questa città, io ci sono”.
“Mi metto in gioco e credetemi, non è una cosa facile, è un sacrificio. Nessuno pensi che io lo stia facendo con una leggerezza d’animo. È un sacrificio, ma mi sento di farlo per il bene della nostra città. E allora, stamattina presento i primi quattro simboli che sono il frutto di un lavoro di un anno. Nel giro di qualche settimana ci saranno altre quattro aggregazioni che faranno le liste. Vi posso dire una cosa, che non saremo meno di otto liste. Io credo che per il lavoro che stiamo facendo di contatto e di relazione con tante forze in questa città, credo che arriveremo a un bel numero e credo che la città possa essere ampiamente rappresentata. Questo è l’obiettivo” ha aggiunto.
Anna Nucera: “possibile non ci sia mai stato un Sindaco donna. Vi dico le mie priorità”
Anna Nucera è un vero e proprio vertice, nel confronto con la stampa: si pone una domanda sul fatto che non ci sia mai stato un Sindaco donna, storce il muso sulle primarie ed evidenzia di non avere nemici né vincoli, così come di non voler alzare i toni né mettere in atto sceneggiate napoletane. “Io la prima candidata ufficiale? Sì, mi pare strano, ma è così. E poi ragazzi, dai, sono una donna, è possibile che non c’è stato mai un sindaco donna in questa città? Ma dai, ma che siamo? Ci sono tante donne bravissime, ci sono tante donne che veramente riescono a fare cose impensabili in questa città. È possibile che non possiamo essere rappresentate? No, io non posso morire pensando che in questa città non c’è stato un sindaco donna. Io faccio politica da quando avevo 16 anni”.
“Le mie priorità? Io non prometto il mondo, le grandi promesse, partiamo dai bisogni reali dell’oggi, ma guardiamoci in giro, secondo voi non c’è niente da fare? Partiamo da risolvere i problemi della qualità della vita in questa città e poi insieme a tutti decidiamo oltre. Io sono convinta di questo, non farò niente senza il rapporto con tutti i comitati, con tutti quelli che vogliono fare politica in questa città”.
“Mi sto incontrando con tante forze che sono fuori dai due grandi poli. Il dialogo con Polo Civico e M5S è ancora aperto, li ascolto, ci confrontiamo e ci ascoltiamo, vediamo come andrà. Ma sapete quante belle idee che ci sono? Guardate ce n’è una bellissima, la dico qua, l’idea è di queste 10 delibere per i primi 100 giorni. Per me queste 10 delibere diventeranno la cosa da fare perché io sono un po’ particolare, se dico di fare una cosa la faccio e purtroppo è così, la faccio, non mi piace dire una cosa che puoi lasciare a metà”.
“Io non ho nemici qua, io ho persone che la pensano diversamente da me, e allora ci confrontiamo, non ho intenzione di fare nessuna guerra, non mi piace neanche questo termine. Non sentirete toni feroci da parte mia, ma non perché non ci sarebbe niente da dire, perché non accetto questa logica. Non l’accetto, non è possibile che ormai la politica sia diventata una sorta di sceneggiata napoletana dove chi la spara più grossa attira l’attenzione. Mi dispiace, non voglio attirare l’attenzione sparandola più grossa, non mi interessa, né tantomeno facendo guerra l’uno all’altro”.
“Le Primarie? E’ strano che a Reggio Calabria si facciano, perché ultimamente in nessun posto si fanno. Che facciano il loro percorso, il mio è della partecipazione popolare” ha aggiunto.
























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