Elezioni Reggio Calabria, l’annuncio di Anna Nucera è clamoroso: così la candidatura a Sindaco “squarcia” il CentroSinistra (e svilisce le Primarie)

Anna Nucera, a capo del movimento civico “Progetto Reggio”, ha annunciato ufficialmente la sua candidatura autonoma, decidendo di correre “individualmente” e rompendo, di fatto, gli equilibri interni dell’area progressista

Una notizia clamorosa scuote il CentroSinistra reggino, a poche settimane dalle Primarie chiamate a scegliere il candidato Sindaco di Reggio Calabria. Anna Nucera, a capo del movimento civico “Progetto Reggio”, ha infatti annunciato ufficialmente la sua candidatura autonoma, decidendo di correre “individualmente” e rompendo, di fatto, gli equilibri interni dell’area progressista cittadina che si stava preparando a una competizione unitaria.

A rendere noto il “grande passo” è stato un comunicato stampa diffuso nel pomeriggio, con cui è stata ufficializzata anche la conferenza di presentazione dei primi simboli delle liste a sostegno della candidatura. L’appuntamento è fissato per venerdì 27 febbraio alle ore 10.30, momento in cui Nucera illustrerà nel dettaglio il progetto politico e le linee guida della sua corsa a Palazzo San Giorgio.

Per chi osserva la vicenda dall’esterno, lontano dalle dinamiche politiche locali, la notizia potrebbe apparire quasi scontata: già da tempo, infatti, Nucera aveva lasciato intendere la volontà di intraprendere un percorso autonomo. Tuttavia, all’interno delle stanze del CentroSinistra la decisione ha avuto l’effetto di un vero e proprio terremoto. Non solo per il peso politico della figura in questione, ma anche per le conseguenze che questa scelta potrebbe avere sul significato stesso delle Primarie.

Il Partito Democratico aveva definito le Primarie come uno strumento inclusivo, capace di unire e rafforzare la coalizione attraverso un confronto aperto e partecipato. Ma se, oltre a Nucera, anche altri possibili candidati dovessero scegliere di correre per conto proprio (Pazzano), allora la competizione interna rischierebbe di svuotarsi di senso. Quale sarebbe, a quel punto, il valore di Primarie che si trasformerebbero in una corsa ristretta, forse limitata al solo duello tra Battaglia e Canale, con Muraca ancora in dubbio? Qual è il senso di Primarie di questo tipo quando già alcuni importanti esponenti dell’area progressista hanno già deciso di non prenderne parte?

La sensazione, tra i dirigenti e i militanti del CentroSinistra, è quella di un’occasione mancata. Pur consapevoli del percorso personale avviato da Nucera, in molti confidavano nell’autorevolezza della sua figura. La sua storia familiare, da sempre legata al PD, e il suo profilo di ex Assessore stimata e radicata sul territorio, avrebbero rappresentato un valore aggiunto per una sfida che avrebbe potuto davvero selezionare il candidato più forte e rappresentativo.

Adesso, invece, lo scenario appare più frammentato e incerto. Se le Primarie dovessero trasformarsi in una competizione ridotta e poco partecipata, il rischio è quello di offrire un’immagine di divisione e debolezza, esattamente l’opposto dell’idea di coalizione larga e coesa che il PD aveva rivendicato. Quantomeno che non vengano chiamate Primarie di coalizione, ma di una parte di coalizione, di una piccola parte del CentroSinistra. E qualcuno, con amara ironia, già parla di una possibile “carnevalata”, richiamando una definizione che proprio il Partito Democratico aveva utilizzato in passato per criticare il manifesto elettorale di Forza Italia.

In questo clima di tensione e di interrogativi, la candidatura di Anna Nucera non è soltanto una scelta personale: è un passaggio politico che potrebbe ridisegnare gli equilibri del CentroSinistra reggino e incidere in modo decisivo sulla corsa verso le prossime elezioni comunali. Le prossime settimane diranno se si tratterà di una frattura insanabile o dell’inizio di una nuova fase, tutta ancora da scrivere.