Reggina, tifoso furioso scrive a StrettoWeb: “sono al punto di tifare contro. Chi ‘mente’ non fa il bene della squadra”

Antonio da Roma, tifoso della Reggina, torna a scrivere a StrettoWeb e lo fa - a differenza del passato - con toni e contenuti durissimi"

Un tifoso della Reggina, Antonio da Roma, è tornato a scrivere alla redazione di StrettoWeb a distanza di qualche mese. Solitamente sempre abbastanza equilibrato e moderato, nei toni, anche lui ora ha perso la pazienza, e proprio nel momento migliore della squadra. Infatti, precisa, in campo si vola, l’ambiente sembra compatto e la C non è un’impresa. Ciò che lo infastidisce, però, è tutto il contorno. “Torno a scrivervi dopo qualche tempo perché avverto il bisogno di dire la mia in un momento veramente particolare: la squadra va a gonfie vele, l’ambiente sembra compatto, la Serie C ora come mai sembra a portata di mano eppure per me non c’è niente che vada bene, non c’è mai stato in questi tre anni niente che sia mai andato bene! Dovevamo fare una volata già al primo anno e invece siamo ancora qui! ma su questo si è già detto di tutto e di più e non mi ripeto” inizia la lettera.

“Le ultime notizie davvero hanno fatto traboccare il vaso! Il mister, addirittura, si sente in dovere di bacchettare i giornalisti perché dicono “troppo la verità”, bisognerebbe “mentire un po'” per il bene della Reggina! Perché siamo delle caccolette, mica SKY!! (lui da Sky veniva intervistato ogni domenica). La faccio breve: le testate che omettono di riportare che la nostra società si attacca a 3-400 euro e si fa bacchettare da un tribunale sportivo per pagare quanto dovuto FANNO IL BENE DELLA REGGINA? i tifosi che hanno sopportato e supportato questa società d’incapaci da tre anni FANNO IL BENE DELLA REGGINA? tralasciando la politica che ha messo al timone del calcio cittadino un maestro di scuola elementare anziché degli imprenditori di successo (sigh!)… qui la domanda è pure inutile farsela” aggiunge il tifoso.

La confessione durissima del tifoso amaranto: “per me questa non è la Reggina”

“Vi confesso: sono arrivato ormai al punto di tifare contro questa squadra, forse non ho mai tifato per questa squadra e son sicuro che come me sono in tanti! Questa squadra per me non è la Reggina ma continua ad essere La Fenice Amaranto, in mano ad una cricca di catanesi supportati da qualche personaggio locale già bocciato dalle pregresse esperienze: per il bene del calcio a Reggio, prima questi falliscono e se ne vanno, prima si potrà rinascere! Il Dispaccio proponeva un anno sabbatico….di fatto siamo al terzo senza garanzie di evitarci il quarto!”.

“Sono arrivato a tifare contro questa squadra perché rappresenta perfettamente il peggior degrado di una città già da me rifiutata (emigrato per scelta) ma con la Reggina “vera” – orgoglio e riscatto – sempre nel cuore: le numerose partite che questa Reggina ha vinto sul filo di lana mi hanno dato solo fastidio….gli allocchi festeggiavano per Gelbison e Ragusa, io provavo solo rabbia perché questi ancora non se ne vanno e sono riusciti un’altra volta a portare a casa i tre punti all’ultimo momento. Gli spicci pagati per sentenza, poi, sono la pietra tombale, il sigillo, la vergogna di cui tutti noi dovremmo chiedere conto a Ballarino….e invece andiamo puntualmente a riempire lo stadio perché se vinciamo forse agguantiamo la vetta (dell’Everest)….povera Reggio!” si chiude la riflessione.