I segnali c’erano, ma i soliti difensori di Ballarino avevano provato a nasconderli: le vittorie a fatica contro Gelbison e Ragusa, i pari interni contro Savoia e Messina. Erano campanelli d’allarme, oggi diventati sirene: la Reggina ha perso in casa della Vigor Lamezia, che tra andata e ritorno ha portato via agli amaranto 6 punti. Prestazione brutta e stop vergognoso, al terzo anno di Serie D. Torrisi parlava di “interferenze esterne“, in settimana. A qualcuno non erano andati giù i pari contro Savoia e Messina, ma oggi che dirà? La sua squadra non è stata in grado di creare uno straccio di pericolo nonostante l’uomo in più per tutta la ripresa. E ora si fa di nuovo dura in classifica: l’Igea Virtus non ha sbagliato contro il Paternò, andando a +5 dagli amaranto.
La cronaca di Vigor Lamezia-Reggina
L’iniziativa è della Reggina, che ha il pallino del gioco, fa possesso e prova a tenere il baricentro alto, ma il problema è negli ultimi 16 metri, a dimostrazione delle difficoltà amaranto in fase di finalizzazione. A complicare i piani, l’infortunio al quarto d’ora di Di Grazia, costretto a uscire in luogo di Sartore. Il primo tempo scivola dunque via così. Anzi no. A ridosso del duplice fischio, la Vigor Lamezia passa, approfittando di un buco di una difesa distretta e della pazienza di tutto il primo tempo, in cui la squadra biancoverde difende in modo organizzato e con pochi rischi. A segnare è Cosendey, che segna praticamente un rigore in movimento.
A inizio ripresa, la possibile svolta: Marigosu, già ammonito, va addosso a Lagonigro, che stava per rilanciare lungo, e si becca il secondo giallo, finendo anzitempo negli spogliatoi. Nonostante ciò, l’inerzia della sfida non cambia, anzi tutt’altro. Dovrebbe approfittarne la Reggina, spostando il piano di gara e approfittando dell’uomo in più, ma invece è la Vigor Lamezia a giocare, a creare e a… segnare. Calcio piazzato, la difesa dorme ancora, Cosendey raddoppia di testa su assist di un compagno. Tutti soli e indisturbati, reparto amaranto più che distratto. Alla sfida manca mezz’ora, ma ad essere distratta non è solo la difesa. Distratta, svogliata e senza idee, oltre che prevedibile, sembra essere quella amaranto la squadra con l’uomo in meno. Tanti errori, zero occasioni create, solo nervosismo. Così scivola via il resto del tempo. Così finisce la sfida: squadra scarica, la sfida termina 2-0.
Il tabellino di Vigor Lamezia-Reggina
Marcatori: 47′, 57′ Cosendey
VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Iannì; D’Anna (77′ Morelli), Del Pin, Sanzone, Montebugnoli; Andreassi, Maimone, Marigosu; Ordonez (82′ Pussetto), Cosendey (68′ Errico), Catalano (88′ Pagano). All. Mancini
A disposizione: Sabella, Simonetta, Capece, Staiano, Amendola
REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Lanzillotta (80′ Distratto), R. Girasole, D. Girasole, Porcino; Salandria, Fofana (58′ Bevilacqua); Palumbo (58′ Ragusa), Mungo (61′ Guida), Ferraro, Di Grazia (17′ Sartore). All. Torrisi
A disposizione: Summa, Adejo, Desiato, Laaribi.
Arbitro: Cataldo Zito (Rossano). Assistenti: Greta Pasquesi (Rovigo), Michele Troina (Genova)
Note: 47′ espulso Marigosu per gioco pericoloso Ammoniti: Sanzone, Marigosu, Fofana, Ragusa Recupero: 2’pt, 5’st.






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