Alla fine le intenzioni non sono cambiate rispetto all’intervista in esclusiva di circa 10 giorni fa ai microfoni di StrettoWeb: Dafne Musolino, tramite un comunicato stampa di Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista, decide di scendere in campo e proporre la propria candidatura al sindaco al centrosinistra. Adesso cosa succederà? Il Pd e gli altri accetteranno la sua candidatura? Russo, Todaro cosa diranno? Sciacca è al fianco all’ex assessore di De Luca e Basile? Tante domande a cui, da qui a poco, bisognerà dare risposte.
L’annuncio di Faraone per Messina e Agrigento
“Noi continuiamo a pensare che sia necessario allargare la coalizione di centrosinistra, coinvolgendo tutte le energie civiche disponibili, senza preclusioni ideologiche e senza veti incrociati”. Lo dice Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista. “Queste elezioni si vincono con alleanze larghe, ma anche con candidature autorevoli e di rottura, capaci di parlare oltre i confini tradizionali delle forze riformiste e progressiste. Per Messina chiederemo un confronto serio nella coalizione su un nome autorevole e profondamente radicato nella città come Dafne Musolino: senatore, donna di esperienza, forte, coraggiosa, competente, con una presenza costante sul territorio e la capacità di intercettare un consenso ampio.
“Per Agrigento proponiamo un’altra donna, Roberta Lala, che in questi anni si è distinta per battaglie nette e coerenti contro una pessima amministrazione, incapace persino di valorizzare fino in fondo il progetto Agrigento Capitale e oggi riproposta con la candidatura del ‘dinosauro’ Calogero Sodano. A volte ritornano. Mettiamo sul tavolo due donne per guidare due città importanti. Adesso serve una scelta rapida. E soprattutto serve che prevalga la voglia di vincere, non quella di limitarsi a partecipare”, conclude Faraone.



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