Mentre dalle altre parti si è già scelto il candidato sindaco (Federico Basile e Marcello Scurria) e si va avanti nel comporre le liste, nel centrosinistra di Messina è vera e propria paralisi. Lunedì è saltata la riunione con tutti i partiti del Campo Largo, rinviando la discussione a venerdì, ed in questi giorni di riflessione non si è fatti grandi passi in avanti, anzi la confusione regna sovrana. C’è tensione? Molto probabilmente sì. I vari nomi sui candidati sindaco usciti negli ultimi giorni e le foto di Dafne Musolino con Gaetano Sciacca non hanno fatto altro che creare confusione (non è che prima non ce ne fosse).
Tanti nomi ma nessuno convince ed unisce
Il Pd vorrebbe fare il nome di Alessandro Russo, consigliere comunale Dem mentre l’Alleanza Verdi e Sinistra punta su Paolo Todaro. In mezzo c’è l’area riformista, rappresentata da Dafne Musolino, senatore di Italia Viva, che vorrebbe avere maggiore spazio. La verità è che il Pd di Armando Hyerace non ha la forza di imporre un suo candidato e quindi tutti ambiscono ad esserlo.
Anche il Movimento 5 Stelle avrebbe alzato la cresta facendo delle proposte (Barbara Floridia?). Una fonte autorevole del centrosinistra ci ha spiegato la situazione con una frase emblematica: “dal deputato regionale al senatore della Repubblica, tutti siano disponibili a fare il candidato sindaco”. Insomma, il tempo trascorre ma una quadra nel centrosinistra non si riesce a raggiungere e si rischia di fare riunioni all’infinito.


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