Isolati, fischiati e derubati: l’odio per gli israeliani a Milano-Cortina e il silenzio della sinistra

Fischiati alla Cerimonia di Apertura, costretti a stare fuori dall'Italia per precauzione, derubati durante gli allenamenti: la situazione degli atleti israeliani alle Olimpiadi e il silenzio della sinistra

Hanno protestato prima delle Olimpiadi obiettando su tedofori, sulla presenza dell’Ice, sulla ‘censura’ a Ghali. Lo hanno fatto durante le Olimpiadi, criticando la cerimonia di inaugurazione, manifestando contro presunte colpe del governo in un corteo ridicolo ai margini della grande manifestazione di San Siro. Poi però, quando le battaglie non sono più solo ideologiche, quando si deve prendere una posizione rispetto a situazioni reali, quando gli stessi principi vanno applicati a chi non sta dal loro stesso lato, la sinistra fa un salto mortale all’indietro, per restare in tema olimpico, e ribalta tutte le sue posizioni.

A sinistra parlano di spirito olimpico, di libertà di espressione, di diritti. Poi basta vedere quanto sta accadendo agli atleti di Israele, colpiti da un clima d’odio alimentato da ProPal e compagni, per capire l’incoerenza di Schlein e soci. Gli atleti di Israele sono stati fischiati durante la cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026, una vergogna per chiunque: umiliare atleti che sfilano pacificamente, come tutti gli altri, che rappresentano lo stesso popolo che il 7 ottobre 2023 ha visto uccidere brutalmente, sgozzare, sparare a sangue freddo, stuprare e rapire la propria gente dai tagliagole di Hamas e ha deciso di reagire. Esattamente come l’Ucraina, applaudita durante l’ingresso, Israele si è difesa in una guerra che non ha iniziato.

Un clima d’odio che gli atleti della nazionale israeliana di bob hanno pagato sulla propria pelle. Relegati fuori dall’Italia per ragioni di sicurezza, sono stati anche derubati. Pensate alla possibilità di partecipare alle Olimpiadi per la prima volta, un’occasione storica per rappresentare il proprio Paese in un periodo così complesso, e non potersi nemmeno godere il clima stesso delle Olimpiadi per paura che qualche invasato dei centri sociali possa attentare alla loro incolumità.

Alcuni atleti della squadra di bob hanno denunciato la scomparsa di documenti personali, tra cui diversi passaporti e migliaia di dollari, sottratti dal loro appartamento insieme a beni personali e diversi bagagli. Il tutto compiuto durante gli allenamenti. Gli appartamenti destinati agli israeliani si trovano in una località segreta, fuori dall’Italia, per ragioni di sicurezza. Eppure, sono stati comunque presi di mira.

Dalla sinistra nessuna protesta, nessun tweet indignato, nessuna manifestazione di piazza (o devastazione, che dir si voglia), nessun politico, attivista, artista, influencer, cantante, attore, giornalista o Iacchetti ha stigmatizzato quanto accaduto. Perchè? Perchè Israele sta a destra, perchè l’Opposizione cerca il consenso nell’ondata anti-israeliana, perchè libertà e diritti valgono solo se chi li rivendica è di sinistra.