Il Festival di Sanremo è conosciuto come il Festival della Canzone Italiana, ma ormai ha travalicato i confini del Bel Paese tra social, fama dei cantanti all’estero e una trasmissione ormai globale attraverso i grandi progressi tecnologici degli ultimi anni. Un palcoscenico del genere, viene spesso usato (e a volte abusato), per lanciare un certo tipo di messaggi a carattere sociale. Particolarmente sentito, in questa edizione, quello contro le guerre.
I messaggi di pace vuoti e Irina Shayk sul palco
In gara, Ermal Meta ha portato una canzone su Gaza, infiocchettata secondo lo stile narrativo ProPal e pronta a scalare la classifica morale e non solo. Laura Pausini, insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna, ha intonato “Heal the world” di Michael Jackson, prodigandosi in una serie di messaggi contro le guerre.
Messaggi che, nella serata in cui sul palco è presente Irina Shayk, perdono enormemente di senso. Per chi la conoscesse solo come ex di Cristiano Ronaldo (praticamente tutti), Irina Shayk è una super modella russa alla quale, nella conferenza stampa di questa mattina, è stato chiesto cosa ne pensasse della guerra in Ucraina entrata nel 4° anno.
La modella ha glissato con un bel “niente messaggi politici“. Finalmente qualcuno che dice basta alla politica al Festival, vero? Peccato che, in mezzo a mille messaggi vuoti, il suo avrebbe avuto realmente senso: mentre tutti continuano a porre l’attenzione su Gaza (nonostante ci sia la pace-tregua da mesi), in Ucraina sono morte 2 milioni di persone e la guerra continua senza sosta e senza proteste.
La Shayk si è sentita in dovere di mandare il suo “messaggio di pace e di amore a tutto il mondo. Sono qui insieme a voi per celebrare l’amore, la musica e da russa veramente sono lieta di questa occasione“. Salvo poi aggiungere “dal profondo del mio cuore vi mando soltanto amore e pace e a coloro che non sono stati così lieti del mio invito posso dire che non possiamo farci niente: alcuni ti amano altri no, sono un personaggio pubblico e questo va accettato“. Per poi concludere: “siamo tutti esseri umani con delle opinioni ed è giusto poterle esprimere. Reitero la mia felicità di essere qui con voi grazie al festival“.
Irina Shayk “non può farci niente” se qualcuno ha storto il naso sulla sua presenza. Ha le sue opinioni e vuole esprimerle, lo fa restando in silenzio sulla guerra in Ucraina, salendo mezza nuda sul palco dell’Ariston dopo essersi dichiarata femminista. Soprattutto, lo fa dopo la canzone della Pausini, svilita in uno spottone di finta retorica. Il peace-washing è servito e qualcuno a Sanremo ha anche pensato che, tutto sommato, fosse tutto coerente.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?