Il “no” al Referendum sulla Giustizia “imposto” nei libri di scuola e il caso di Reggio Calabria, interviene Fratelli d’Italia

Il coordinamento cittadino reggino di Fratelli d'Italia interviene sul caso del Liceo "da Vinci" denunciato dal vice Presidente della Camera Rampelli

Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia sostiene quanto denunciato da Gioventù Nazionale in ordine al presunto episodio accaduto presso un noto istituto superiore di Reggio Calabria, in merito all’interferenza da parte di alcuni docenti sulla scelta da affrontare in occasione dell’imminente riforma della giustizia. La scuola deve essere luogo di formazione e di crescita, garantire che gli studenti apprendano senza essere influenzati da ideologie politiche o da faziose posizioni a loro indotte”. Così il coordinamento cittadino reggino di Fratelli d’Italia, nella nota firmata da Ersilia Cedro, sul caso del Liceo “da Vinci” denunciato dal vice Presidente della Camera Rampelli.

“L’attacco al referendum confermativo del prossimo mese di Marzo, paventato ipocritamente come difesa del sistema giuridico, risulta essere in realtà l’antitesi di ogni principio di democrazia e imparzialità, pilastri fondamentali della nostra società. Prova ne sono i numerosi eventi organizzati a sostegno del ‘NO’, dove sistematicamente si evita dolosamente il contradditorio con i rappresentanti del SI, confronto necessario allo svolgimento di una sana discussione in un clima democratico e che dovrebbe sempre prevalere” prosegue FdI.

“La chiara intenzione di politicizzare la consultazione referendaria è in realtà un abile meccanismo di coercizione del consenso al solo scopo di far fallire la realizzazione di una riforma storica attesa da più di mezzo secolo e che Fratelli d’Italia ha perseguito caparbiamente, e continuerà fino alla sua realizzazione” conclude Cedro.