Idee e progetti? Sì, ma all’ACR Messina monta il malcontento: il commento di un ex calciatore molto amato, “fate attenzione a quello che succede”

La tifoseria messinese, ancora scottata dalle vicende Sciotto e Cissé, prova a ribellarsi e chiede trasparenza dopo le ultime settimane confusionarie

La pesante sconfitta in casa contro l’Enna ha scoperchiato – sul fronte ACR Messina – un vaso di pandora che sta facendo emergere alcune anomalie che la nuova proprietà è costretta a risolvere in fretta, prima che la situazione possa degenerare. L’addio con Martello e Romano, artefici del miracolo tecnico, ha fatto uscire falle, limiti e lacune della squadra, ma anche confusione e nervosismo in dirigenza. La figura esperta di Feola ha ora il compito di far rimettere la compagine in carreggiata, intanto per la salvezza, unico obiettivo di quest’anno visto il pesante monte debitorio.

Risolta questa grana, va capito anche come la proprietà vorrà muoversi relativamente ad alcune figure dirigenziali. Ninni Corda è stato sedotto, chiamato, annunciato e poi abbandonato, lasciato andare dopo poche settimane. Con altri ex dirigenti – Giuseppe Munaò – volano invece minacce senza apparenti motivi, mentre con l’ex tecnico Romano addirittura clamorose frecciate social. E’ un clima che, almeno in questi giorni, non fa bene all’ambiente, nella settimana più importante della stagione, quella che precede il derby dello Stretto in casa della Reggina.

L’ex Messina Catalano e il commento “criptico” sui social

La società ha provato a “smorzarlo” con un articolo interessante e approfondito sul Sole 24 Ore, che illustra un maxi progetto per un nuovo centro sportivo da 20 milioni di euro e 200-300 posti di lavoro a Messina. Dietro idee e progetti, però, almeno in questi giorni monta il malcontento.

Da segnalare, ad esempio, il commento di un grande ex del Messina, Peppe Catalano, sullo Stretto per quattro stagioni (in Serie B oltre 140 presenze e 40 gol). Sui social, intervenendo su una pagina di tifosi, ha scritto: “ma stiamo su scherzi a parte, ma di cosa parla? Il sig. Romano ha un contratto come allenatore di prima squadra, o lo si richiama per allenarla oppure si trova un accordo per la rescissione, se non lo si trova la società deve rispettare il contratto del sig. Romano. Le regole sono queste, poi se questi vengono dall’Australia e vogliono fare i loro comodi hanno sbagliato persona. Il sig. Romano ha dignità da vendere e mai avrebbe accettato una vergogna del genere, non è come altri personaggi che girano in quella società e con questo mi taccio cari tifosi, fate attenzione a quello che succede“.

Un nuovo commento sui social, poi, è arrivato ancora da Munaò, che evidenzia il clima di divisione in città: “Nonostante ci abbiano messo gli uni contro gli altri, questa foto resterà impressa a futura memoria, rappresenta lo spirito e l’unità che eravamo riusciti a creare con umiltà, sacrificio e senza soldi. Poi sono arrivati i padroni, quelli tutto marketing e incapacità, quelli che se non la pensi come loro pensano di sputtanarti sui social nel silenzio complice di una gran parte della stampa messinese da sempre connivente con il padrone di turno”. La foto in questione vede uniti, in un’esultanza dopo un gol, proprio Romano, Martello e Munaò, gli artefici del miracolo del girone d’andata, con una media punti da promozione conquistata da una squadra costruita in 36 ore e senza preparazione.