C’è chi i programmi li presenta e chi li contesta: la strana campagna elettorale di Reggio Calabria

Questa mattina il PD ha lasciato un assaggino alla città su quella che potrebbe essere la sua campagna elettorale. E speriamo che sia veramente solo un assaggino. Che ci sia ancora dell'altro, che ci sia ancora tutto. Sarà così, vero?

La campagna elettorale a Reggio Calabria è già entrata nel vivo, anche se ancora mancano tre mesi e mancano anche i candidati principali. L’evento del 14 febbraio di Forza Italia, le liste presentati ieri da Anna Nucera, la candidatura ufficiale di Battaglia alle Primarie da parte del PD di questa mattina. Insomma, già c’è del “pepe”, c’è tanta carne al fuoco, pur rimanendo in attesa – com’è normale che sia – dei “colpi” più importanti, quelli che dai candidati che emergeranno saranno rifilati nella fase finale prima delle votazioni.

Questa mattina il PD ha lasciato un assaggino alla città su quella che potrebbe essere la sua campagna elettorale. E speriamo che sia veramente solo un assaggino. Che ci sia ancora dell’altro, che ci sia ancora tutto. Sarà così, vero? Perché se le premesse sono queste, cioè se le premesse saranno solo queste, e non si aggiungerà dell’altro, la situazione è davvero tragica. E’ stato presentato il candidato del PD, Mimmo Battaglia. Ci si aspettava un programma, una visione, una strategia, un ideale. Niente.

Abbiamo assistito, in serie, a:

  • “La città ha la memoria corta e non ricorda quando pignoravano i lampadari di Palazzo San Giorgio”.
  • “Reggio Calabria nel 2014 era disastrata e l’abbiamo risanata”
  • “Oggi siamo credibili, paghiamo e il bilancio è a posto”.
  • “Le Circoscrizioni le attueremo ma non per merito dell’emendamento Cannizzaro, ma nostro”.
  •  “Sull’Aeroporto solo fesserie, Occhiuto ha comprato le quote per salvare Lamezia. Ha fatto il suo dovere”.
  • “L’evento di Cannizzaro e Forza Italia è un ammasso di stronzate (non l’hanno detto, ma l’hanno fatto intendere), una carnevalata, un’adunata, creata da carnefici che ora si ergono a salvatori”.

Ok, ma c’è dell’altro a parte i “quanto siamo belli, quanto siamo bravi, abbiamo fatto questo e abbiamo fatto quello”? No. Come no? Eh, no. Programmi, idee, visioni di città? E’ possibile che il PD di Reggio Calabria, che ha governato la città per 11 anni, presentando il candidato alle Primarie non abbia neanche anticipato parzialmente lo straccio di un qualcosa? E’ ancora presto, dite? Beh, però ieri Anna Nucera ha già svelato qualcosa, ha parlato dell’importanza dei Comitati di Quartiere, ha utilizzato toni coinvolgenti e diretti, parlando a cittadini e giornalisti come se fossero suoi alunni. Ha parlato di coinvolgimento, partecipazione, proprio dei quartieri. Non è presto se proprio Francesco Cannizzaro, due settimane fa, prima ancora del candidato Sindaco, svelava alla città il programma non del prossimo anno, non dei prossimi due e neanche dei prossimi cinque, bensì dei prossimi dieci. Un programma unitario, visionario, di un CentroDestra unito a prescindere da chi lo rappresenterà.

In campagna elettorale ci aspettiamo frecciate, ironia, sarcasmo, attacchi, bordate di ogni tipo. Fa parte del gioco, ci sta. Ma dovrebbe essere solo contorno. Quello che la gente si aspetta è programmi, idee, pianificazione. Certo, poi si dovranno attuare, ma quantomeno è bene presentarli prima, per dare un’indicazione, un’intenzione, di ciò che si vorrà fare. Questa mattina, però, dal PD non abbiamo visto nulla. Né per i prossimi due, né per i prossimi cinque. Un po’ sulla falsariga di questi dodici anni, vissuti alla giornata. C’è chi i programmi li presenta e chi li contesta. Alle ultime politiche nazionali è accaduta la stessa cosa. E poi ha vinto Giorgia Meloni, e c’è qualcuno che ancora si stupisce…