L’ACR Messina ha perso. E non è stata una semplice sconfitta. L’ACR Messina ha perso, in casa, subendo 5 reti, di cui 3 nel primo tempo, e non contro la prima in classifica, non contro una squadra di Serie C, bensì contro l’Enna, nel più classico degli scontri diretti. Ma per la salvezza. In una sola gara, ma in realtà in poche settimane, stanno venendo a galla problemi che erano stati ben nascosti dagli ottimi risultati della squadra sul campo. Ma, si sapeva, una compagine costruita in 36 ore, senza preparazione estiva, che dà tutto per un girone, avrebbe prima o poi incontrato grandi difficoltà. Se poi DS e allenatore vanno via, proprio coloro che avevano reso possibile questo miracolo, la frittata è fatta.
Ieri pomeriggio il Messina non ha perso solo una partita, ma anche la faccia. Non siamo in Serie A. In Serie D, subire 5 reti in una sola sfida, è quanto di più umiliante e mortificante possa accadere per una piazza come Messina che – così come Reggio Calabria – con la Serie D non ha nulla a che vedere. E proprio per questo, così come per la Reggina e per questi due anni e mezzo da incubo, anche per i biancoscudati tutto questo è vergognoso.
La figuraccia, tra l’altro, è amplificata dal fatto che al “Franco Scoglio” fossero presenti il Presidente Justin Davis e il Vice Morris Pagniello. Presenti in tribuna, hanno visto la gara, e la disfatta, non nascondendo nervosismo. Secondo quanto appreso, Davis si è mostrato molto nervoso sia durante che soprattutto dopo la gara, non nascondendo affatto il malcontento negli spogliatoi, ma anzi amplificandolo. Arrabbiatissimo, ha costretto la squadra ad allenarsi oggi, nonostante la giornata fosse di riposo. Oltre al risultato, a Davis non è andato giù il modo in cui si è perso. E non è andato giù il fatto che la squadra possa prepararsi così alla partita più importante, il derby dello Stretto di domenica in casa della Reggina.
Tra l’altro, è balzata subito – a tifosi e addetti ai lavori – la confusione tecnico-tattica di mister Parisi. Giocatori fuori ruolo, ampie praterie in mezzo, difesa distratta. E pensare che la grande forza della squadra che fu di Romano era proprio la solidità difensiva. Pochi gol fatti, ma anche pochi subiti. Ora, tutto svanito. Ieri il DS Evangelisti ha blindato il nuovo allenatore, così come la scelta di confermarlo dopo l’addio con Romano. Ma il Messina, continuando in questo modo, rischia davvero di non salvarsi sul campo direttamente. La salvezza diretta è distante cinque punti, la squadra è stanca, fa fatica e subisce molto. Non è da escludere, dunque, che alla fine un nuovo ribaltone in panchina possa arrivare, se non questa settimana magari dopo il derby, il quale potrebbe dire tanto sul futuro. E chissà che non venga richiamato Romano, ancora sotto contratto.




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