Una scossa di terremoto è stata registrata nel Tirreno Meridionale, al largo della Calabria. Secondo quanto comunicato dall’INGV, si è trattato di un evento sismico di magnitudo ML 3.2, avvenuto nella zona della costa calabra nord-occidentale, al largo del Cosentino. Il sisma è stato rilevato alle ore 07:20 e si è verificato a una profondità molto elevata, con un ipocentro stimato intorno ai 280 chilometri.
Nel basso Tirreno, infatti, sono frequenti terremoti profondi compresi tra 100 e 500 km, un fenomeno raro e praticamente unico nel territorio italiano. In alcuni casi tali eventi possono raggiungere anche magnitudo significative. Questo tipo di sismicità è legato a un particolare processo geologico: l’antico oceano della Tetide, corrispondente all’attuale Mar Ionio, si piega e scivola sotto la Calabria, sprofondando poi sotto il Mar Tirreno, generando così un’attività sismica profonda.
La presenza della subduzione è confermata non solo dai terremoti, ma anche da specifiche anomalie rilevate nella velocità delle onde sismiche. Inoltre, la Calabria si muove in direzione opposta rispetto all’Africa di circa 3,5 millimetri all’anno. Oggi questo processo di subduzione è limitato a circa 200 km sotto la Calabria, a causa di “strappi” nella litosfera: ed è proprio in questa zona ristretta che si originano i terremoti profondi osservati nel Tirreno.



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