Siamo punto e a capo. La “telenovela” riguardante la scuola “Melissari”, a Reggio Calabria, continua ad arricchirsi di nuove puntate e colpi di scena. Lunedì mattina, dopo la riunione in Prefettura, sembrava essere stato trovato un accordo soddisfacente per tutte le parti, ma nuovi elementi delle ultime ore hanno nuovamente rimesso in discussione tutto. Com’è noto, il vertice nella casa del Prefetto aveva portato al raggiungimento di un compromesso: i bambini del “Melissari” sarebbero comunque stati trasferiti nel plesso di San Brunello, nonostante una delibera prenatalizia (il 24 dicembre) e lo scarso preavviso, ma con la garanzia di non essere oggetto dell’ennesimo trasferimento nella prossima estate. A settembre 2026 i piccoli si sposteranno nella nuova sede definitiva, in caso di ultimazione dei lavori. E se i lavori non dovessero concludersi, rimarranno a San Brunello anche per l’inizio del nuovo anno scolastico.
Questi, dunque, i termini dell’accordo di lunedì in Prefettura. Ma, come detto, dopo neanche 48 ore è saltato tutto! E’ spuntata, infatti, una diffida e messa in mora – nei confronti del Comune di Reggio Calabria – da parte della scuola “Falcomatà-Archi”. Il Dirigente, Serafina Corrado, l’ha inviata ai vertici dell’ente di Palazzo San Giorgio, ad alcuni Dirigenti del Comune, a Giusi Princi, all’Assessore Regionale Micheli, al Prefetto Clara Vaccaro e ai sindacati. Da quanto si evince nel documento, che StrettoWeb ha visionato, il Comune avrebbe garantito (già precedentemente) spazi e disponibilità del plesso di San Brunello alla scuola dell’Infanzia “Santa Caterina”, i cui alunni sono ospitati presso altro plesso dell’Istituto “Falcomatà-Archi”, a partire dal nuovo anno scolastico 2026-2027. In caso di lavori non ultimati, gli stessi spazi dovrebbero essere occupati anche dal “Melissari”, così come promesso lunedì mattina. Il “Falcomatà-Archi”, però, si è giustamente irritato per la decisione. Qualora i lavori non fossero ultimati, e qualora il “Melissari” dovesse rimanere nel plesso di San Brunello, verrebbe meno la “promessa” fatta al “Falcomatà-Archi” relativa all’utilizzo degli spazi per la scuola “Santa Caterina”.
Insomma, un rischio pasticcio. Un rischio perché il Comune, con il “sì” al “Falcomatà-Archi” – confermato ieri – e con il “sì” al “Melissari”, rischia appunto di ritrovarsi in una situazione di forte disagio a settembre. Quando, però, alla guida del Comune ci sarà probabilmente un’altra persona. E così il “Falcomatà-Archi” ha chiesto al Comune un trasferimento solo momentaneo – entro l’estate – per i piccoli del “Melissari”, contrariamente a quanto l’ente ha promesso lunedì mattina in Prefettura. Mentre il Dirigente del “Melissari”, Sonia Barberi, ha chiesto al Sindaco f.f. Mimmetto Battaglia dei chiarimenti sulla vicenda. Fino a che questi non verranno discussi e risolti, le attività di trasloco e il trasferimento degli alunni saranno da intendersi sospesi in via temporanea.


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