Reggio Calabria, in commissione focus su Arghillà. Battaglia: “azione interforze per affrontare il problema” | FOTO

Reggio Calabria, in commissione focus su Arghillà. Ripepi: "l'amministrazione Falcomatà ha fallito sulle nelle politiche abitative"

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Si è conclusa da pochi minuti, una commissione controllo e garanzia del comune di Reggio Calabria, in cui si è discusso di Arghillà alla presenza del sindaco f.f. Domenico Battaglia e dei dirigenti. Il presidente Massimo Ripepi, nel suo intervento introduttivo, ha specificato che “lo scopo della riunione è quello di comprendere le intenzioni sindaco f.f., poiché molte azioni da intraprendere sono di natura politica e di competenza del primo cittadino”. Ripepi ha ringraziato Battaglia per essersi “presentato immediatamente in commissione per dare risposte alla città”, evidenziando questo come “una netta discontinuità e correttezza istituzionale rispetto ai 12 anni precedenti in cui il sindaco non si presentava mai”. Lo stesso presidente dell’organismo consiliare ha poi rivolto un plauso alla Procura e alle forze dell’ordine per la recente operazione “Car Cash”.

“Azione interforze per Arghillà”

Battaglia ha evidenziato che la situazione di Arghillà “è molto delicata e richiede un approccio serio e rispettoso delle dinamiche sviluppatesi negli anni”, sottolineando la necessità “di un’azione interforze che coinvolga tutti gli attori istituzionali, non solo in senso repressivo, per affrontare il problema, anche perché il Comune da solo non può intervenire su tutte le competenze”“L’Amministrazione non si sottrarrà alle sue responsabilità – ha aggiunto – ma si farà anche carico di chiamare ognuno alle proprie in un tavolo istituzionale stimolando tutti a dare risposte”.

“La questione del Comparto 6”

“Considero la questione del “Comparto 6” una delle più qualificanti di questi mesi di Amministrazione ed esprimo profonda vicinanza a chi vive determinate problematiche. Serve il contributo di tutti per assicurare legalità e sicurezza e creare condizioni di dignità per gli abitanti. Attiveremo subito un tavolo con gli attori istituzionali competenti per cercare di dare risposte nel più breve tempo possibile. Intanto – ha annunciato in conclusione il primo cittadino – ho appreso dai vertici della Questura che verrà ripristinato il posto fisso di Polizia ad Arghillà e noi collaboreremo facendo tutto quello che è di nostra competenza perché ciò avvenga prima possibile”.

L’intervento di Sera

Il consigliere comunale Giuseppe Sera ha denunciato “la presenza di macrodiscariche e la situazione disastrosa ad Arghillà”, sottolineando “l’assenza dell’ATERP regionale”. Sera ha suggerito “un serio programma di edilizia regionale e un censimento degli effettivi residenti a causa del miscuglio di etnie presenti”.

L’intervento del presidente del comitato Noi siamo Arghillà

Il presidente comitato Noi siamo Arghillà, ha ringraziato il sindaco per “aver dato la possibilità di confrontarsi” ed ha concordato sulla necessità “di lavorare con altre istituzioni per risolvere il problema di Arghillà, in particolare riguardo allo sgombero nel comparto 6, che ha coinvolto circa 80 famiglie”. Il presidente ha evidenziato la situazione di 20 famiglie che “rischiano di perdere non solo l’alloggio, ma anche la dignità e i diritti fondamentali a causa di un’ordinanza di sgombero”, puntualizzando l’importanza che “l’amministrazione si assuma la responsabilità di questa emergenza, ricordando che il regolamento comunale e la legge regionale 32 del 1996 forniscono gli strumenti per l’emergenza abitativa”. 

I chiarimenti del dirigente Nipote

Il vice segretario generale Luisa Nipote, che è anche dirigente del settore Patrimonio, ha ribadito che il complesso edilizio “non è mai stato dichiarato agibile e l’ordinanza è stata adottata per rilevanti problemi di sicurezza”. Rispetto all’assegnazione di alloggi per emergenza abitativa Nipote ha chiarito che “ci sono circa trecento istanze già presentate e tutti hanno gli stessi diritti”. Il dirigente ha comunque annunciato che a breve sarà pubblicato il bando per l’assegnazione ordinaria e che l’Amministrazione “ha fatto quanto di sua competenza per accelerare i tempi anche rispetto all’assegnazione per emergenza abitativa”.

L’amministrazione Falcomatà ha fallito

Infine, il presidente Ripepi ha espresso la convinzione che l’amministrazione Falcomatà “ha fallito nelle politiche abitative” e ha esortato il sindaco f.f. ad assumersi “la responsabilità di agire rapidamente“, assicurando che “monitoreremo le future assegnazioni, considerandole una questione vitale”.