“Sorprendono i commenti perentori” dell’Associazione Magistrati della Corte dei Conti su una ipotesi del provvedimento normativo relativo al Ponte sullo Stretto di Messina che “non avrà alcun intento di limitare le competenze e il ruolo” della Corte dei conti ma, al contrario, avrà “l’obiettivo di conformarsi ai rilievi” della Corte dei conti rilasciati sulla Delibera CIPESS e sul III Atto aggiuntivo alla convenzione. Così il MiT in una nota risponde al comunicato dell’Associazione Magistrati della Corte dei Conti, che si è espressa sula bozza del DL del Governo sulle Grandi Opere, tra cui appunto il Ponte sullo Stretto.
A questo riguardo, è stato più volte anticipato l’obiettivo di voler ottenere una registrazione piena per entrambi i suddetti atti che saranno aggiornati e trasmessi per il previsto esame di legittimità, insieme alla documentazione prevista dal Decreto legge 35/2023, spiega il ministero. “Si ribadisce inoltre che il Commissario previsto dal provvedimento normativo opererebbe, senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con la finalità di promuovere una maggiore efficienza della procedura approvativa in considerazione della complessa normativa speciale in vigore”, conclude il Mit.


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