A Messina, ormai da settimane, non si parla d’altro che delle imminenti dimissioni di Federico Basile. Il sindaco metropolitano, insieme al leader Cateno De Luca, qualche giorno fa, avevano deciso di staccare la spina, di tornare al voto in primavera insieme agli altri comuni (tra cui Reggio Calabria e Venezia) per sfruttare la debolezza del centrodestra e del centrosinistra e tornare alla guida di Palazzo Zanca con una maggioranza numerica chiara in consiglio comunale (Sud chiama Nord attualmente è minoranza in aula). La motivazione non sarebbe solo questa: nel 2027 si voterà per le politiche e per le regionali e si vorrebbe evitare un mega election day.
Una sola motivazione potrebbe fermare Basile
“Le dimissioni del sindaco ci saranno al 90%. Una sola motivazione potrebbe fermarlo: se venisse nominato soggetto attuatore dell’emergenza maltempo per la città metropolitana”, è quanto ci riferiscono fonti vicine al primo cittadino. In sostanza, il senso di responsabilità in una situazione complessa può creare le condizioni di bloccare le intenzioni di dimettersi da parte di Basile. Saranno ore febbrili per capire come si evolveranno le varie situazioni per poi prendere la decisione definitiva, alla luce del fatto che il tempo stringe e si rischia che non ci siano i tempi tecnici per andare al voto subito.
