I vergognosi insulti del contestatore italiano della CGIL pro Maduro e la rabbia di Ripepi: “aiutatemi a trovare questo becero comunista” | VIDEO

Massimo Ripepi ha pubblicato il video, diventato virale, del contestatore italiano della CGIL che ha pesantemente insultato due venezuelani nel corso di una manifestazione. E ora vuole trovarlo per un confronto

Anche Massimo Ripepi, in questi giorni, ha deciso di focalizzare l’attenzione sui fatti accaduti in Venezuela. Il Consigliere Comunale di Reggio Calabria ha pubblicato il video, diventato virale, del contestatore italiano della CGIL che ha pesantemente insultato due venezuelani nel corso di una manifestazione. Un intervento, quello del signore, violento, senza limiti, oltre che folle, fuori luogo, senza senso, ricco di bugie. In altre parole, come direbbero proprio loro, “fascista”. Quello sì.

Nell’evidenziare i toni assurdi usati dal contestatore, Ripepi ha commentato. “Aiutatemi a trovare questo becero comunista! Quest’uomo, per le parole che ha pronunciato, espressione di una cultura ideologica becera e intollerante, non può restare anonimo né irresponsabile. È giusto sapere chi sia e in quale ruolo parli, perché affermazioni di questo tipo non possono rimanere senza conseguenze sul piano pubblico e politico. È legittimo chiedere che venga individuato per ciò che rappresenta e che vi sia un confronto diretto e pubblico. Non per violenza o intimidazione, ma per rispondere con la stessa fermezza verbale al disprezzo morale riservato a un giovane venezuelano perbene e, attraverso di lui, all’intero popolo del Venezuela”.

Quel ragazzo non ha affrontato un confronto civile, ma la furia ideologica cieca di una persona arrogante, spocchiosa, priva di empatia e di qualsiasi autentico senso di giustizia ed equità. Non possono passare sotto silenzio frasi come: “fai silenzio”, “allontanati”, “vendepatria schifosi”, “traditori”, “ignoranti”, “se ti azzardi a toccarmi ti lascio per terra”, “questa è una minaccia, te lo prometto”, “vigliacco e traditore”, “studia la storia, ignorante sei tu”, “sei scappato dal tuo Paese, scappa pure da qua”. Parole gravissime, cariche di odio e intimidazione, pronunciate contro chi stava semplicemente difendendo la propria dignità e la storia di un popolo vittima del regime di Maduro” ha detto ancora Ripepi.

“Non è accettabile che un simile livello di livore venga giustificato o tollerato in nome di un’ideologia ripetuta ossessivamente, fatta di slogan vuoti e di una presunta superiorità morale. Per questo è necessario fare chiarezza e affrontare pubblicamente quanto accaduto: non per vendetta, ma per ristabilire un minimo di responsabilità morale e di verità. Vorrei sapere cosa ne pensano gli esponenti della sinistra, Maurizio Landini, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Cosa sarebbe successo se le stesse parole fossero state pronunciate da un esponente della destra? Chiunque possa contribuire, in modo corretto e alla luce del sole, a chiarire identità e ruolo di questa persona, lo faccia. Un confronto democratico e pubblico è ormai necessario” si chiude l’intervento. Qui di seguito il video completo.

Massimo Ripepi contro il contestatore italiano della GCIL pro Maduro