In campo era un duro. Così eravamo abituati a vederlo con le maglie di Messina, Reggina, Napoli. Ma la situazione che sta affrontando è delicata, sportivamente parlando, e quindi la commozione è dietro l’angolo. Salvatore Aronica, allenatore del Trapani, è stato in grado di vincere in scioltezza ieri, contro il Sorrento (4-0), nonostante la questione societaria ben nota. Al termine della sfida, in conferenza, si è lasciato andare a un momento di emozione nell’esaltare la squadra.
“Bisogna iniziare parlando di un gruppo di ragazzi che hanno mostrato attaccamento e valori. Non era semplice preparare una partita del genere e quindi i ragazzi non hanno lesinato energia e mi hanno fatto emozionare“ ha detto prima di fermarsi qualche secondo, tra occhi lucidi, voce roca e difficoltà a parlare. Un momento seguito poi dall’applauso della stampa presente. “Io non mi emoziono facilmente, ma vedendo che i ragazzi hanno dato tutto, col sorriso, anche se con la valigia pronta, hanno dimostrato il gruppo coeso. Dai ragazzi grande orgoglio e dignità, a inizio gara gli avevo detto di mettere in campo queste prerogative” ha poi proseguito.
“E’ inutile nasconderci – ha aggiunto – sarà una settimana decisiva. Giovedì ci sarà la sentenza e il Presidente cercherà di preparare una memoria difensiva. Di certo, con questo 4-0, tutto sembrava meno che un Trapani che ha rischio di scomparire. E’ vero, molta gente è partita, ma io sottolineo i 37 punti fatti dai ragazzi. Siamo in mano a ciò che succederà in settimana, con orgoglio. I giocatori, la squadra, lo staff meritano un grande plauso”.


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