Tutti ripetono che le elezioni USA sono “molto sicure”. Ma questa frase elude la vera domanda. La questione non è se esistano prove di frode nel 2020 o in altre elezioni. La questione è perché non si sarebbe dovuto imbrogliare, dato che il sistema lo consente, lo premia e concentra enormi risultati in pochissimi punti critici. E questi vanno molto al di là delle recenti dichiarazioni di Trump riguardo brogli che coinvolgono Stati e ditte non-Americani. Il confronto con l’Europa è illuminante.
In cosa consiste la maggiore sicurezza dei sistemi elettorali europei?
- Schede elettorali cartacee universali: Quasi tutte le nazioni utilizzano schede fisiche compilate a mano. Questo crea un record fisico permanente e non hackerabile, immune da bug del software o blackout.
- Conteggio manuale decentralizzato: I voti vengono solitamente contati a mano nei seggi locali subito dopo la chiusura. Il processo avviene pubblicamente, eliminando l’opacità dei conteggi elettronici proprietari.
- Documento d’identità obbligatorio: Gli elettori devono presentare un documento d’identità valido (solitamente la carta d’identità nazionale, gratuita e universale). Ciò elimina quasi totalmente il rischio di furto d’identità al seggio.
- Registrazione automatica: I cittadini sono iscritti d’ufficio nelle liste elettorali tramite le anagrafi nazionali. Questo mantiene i dati accurati ed evita gli errori amministrativi tipici del sistema frammentato statunitense.
- Limitazioni al voto per posta: Molti paesi europei limitano o vietano il voto postale per garantire che ogni scheda sia espressa in un ambiente controllato e supervisionato, riducendo il rischio di coercizione e “foraggiamento”.
- Standard nazionali uniformi: Le regole sono identiche in tutto il paese, a differenza del sistema USA che è un mosaico di migliaia di regolamenti locali e statali differenti.
Quali debolezze sono tipicamente americane?
Guardiamo alle elezioni presidenziali USA:
- Effetto Leva Politico: Poiché quasi tutti gli Stati assegnano i Grandi Elettori con il sistema vincitore prende tutto, un errore minimo in una metropoli (es. lo 0,1%) può ribaltare l’intero Stato e, di conseguenza, l’elezione nazionale.
- Concentrazione del Bersaglio: Invece di dover colpire migliaia di piccoli seggi (come in Europa), un malfunzionamento o un attacco informatico mirato a una singola grande contea urbana può compromettere il risultato finale.
- Annullamento della campagna: La densità estrema di poche città permette a errori amministrativi locali di annullare completamente il voto espresso in modo uniforme da decine di contee rurali.
- Dipendenza Tecnologica: Per gestire milioni di voti, le città usano scanner e software complessi. Un bug in un singolo server urbano è infinitamente più pericoloso di un errore in un conteggio manuale di un villaggio europeo.
- Il Ritardo che Alimenta il Sospetto: Le grandi aree urbane sono le più lente a contare. Questo crea “vuoti temporali” che, a differenza della velocità dei sistemi europei, alimentano dubbi sulla trasparenza e teorie del complotto.
- Catena di Custodia Fragile: Centralizzare milioni di schede cartacee in pochi centri di raccolta urbani rende la sorveglianza fisica molto più difficile e soggetta a contestazioni rispetto alla capillarità dei seggi europei.
In breve: Il sistema europeo garantisce sicurezza attraverso la frammentazione, quello americano soffre per la centralizzazione urbana del rischio.
Il mistero dei computer
In quasi ogni settore (bancario, comunicazioni, logistica), il digitale aumenta velocità e sicurezza. Nel voto americano, accade l’opposto per tre motivi:
- Velocità paradossale: Nonostante gli scanner, i risultati delle grandi contee arrivano spesso dopo giorni a causa della burocrazia digitale e dei controlli post-voto. In Europa, il conteggio manuale distribuito in migliaia di piccoli seggi produce risultati definitivi in poche ore.
- Sicurezza diminuita: L’elettronica introduce il rischio di “hacking in scala” e bug del software che sono invisibili all’occhio umano. Una scheda cartacea può essere manipolata solo fisicamente, un sistema digitale può essere compromesso da remoto.
- Costi e Manutenzione: Le macchine richiedono certificazioni, aggiornamenti e protezione cibernetica costante, risultando spesso meno efficienti del semplice binomio “carta e matita”.
Non esiste ad oggi alcuna dichiarazione ufficiale che giustifichi l’uso dei sistemi elettorali digitali.
Controlli molto deboli
Mentre in Europa la cittadinanza è verificata a monte tramite registri nazionali centralizzati, negli USA la situazione è più permeabile:
- Registrazione basata sull’onore: In molti Stati, per iscriversi alle liste elettorali basta autodichiarare di essere cittadini. Spesso non viene richiesto di fornire una prova documentale della cittadinanza al momento dell’iscrizione (come un passaporto o un certificato di nascita).
- Motor Voter Act: Una legge federale obbliga gli uffici della motorizzazione a offrire la registrazione elettorale a chi richiede la patente. Poiché molti Stati concedono la patente anche ai non-cittadini (residenti legali o meno), il rischio di iscrizioni accidentali o illegali nelle liste elettorali è elevato.
- Mancanza di ID nei seggi: In diversi Stati (come la California o lo Stato di New York) non è obbligatorio mostrare un documento d’identità con foto al seggio. Questo rende estremamente difficile per gli scrutatori verificare se la persona che vota sia effettivamente il cittadino iscritto nella lista.
- Mancanza di Vigilanza Terza: A differenza di molti paesi europei, dove il Ministero dell’Interno o agenzie indipendenti monitorano tutto il territorio, negli USA le elezioni sono gestite da funzionari locali. Questi ultimi sono spesso eletti o legati a partiti politici, creando un conflitto di interessi strutturale che, unito alla porosità dei controlli, aumenta il rischio di interferenze.
Corruzione
La corruzione elettorale (e non) USA ha molti precedenti:
- Precedenti Storici e Giudiziari: Gli Stati Uniti hanno una lunga storia di scandali elettorali, dagli afroamericani fisicamente impediti di votare dopo la Guerra Civile, al “voto delle tombe” nella Chicago degli anni ’60 alle recenti condanne di funzionari locali per brogli nelle primarie o nelle elezioni municipali.
- Lobbying e Citizen United: A differenza di molti paesi europei, negli USA il finanziamento delle campagne elettorali è considerato “libertà di parola”. Grazie alla sentenza Citizens United (2010), le grandi corporation e i miliardari possono spendere somme illimitate per influenzare le elezioni tramite gruppi d’azione politica. Questo rende i politici debitori verso i grandi donatori piuttosto che verso gli elettori. In più, enormi flussi di denaro da fonti anonime finanziano pubblicità elettorali e attacchi agli avversari, rendendo impossibile per il cittadino sapere chi sta davvero “comprando” l’influenza politica.
- Scandali Locali e Clientelismo: Esiste una corruzione capillare a livello locale. In molte grandi città (Chicago, Philadelphia, San Francisco), si ripetono scandali di amministratori che concedono licenze edilizie o appalti miliardari in cambio di mazzette o finanziamenti ai propri partiti. Casi come lo scandalo “Kids for Cash” (giudici corrotti per mandare minori in centri di detenzione privati) o i numerosi casi di corruzione nelle polizie metropolitane e nelle amministrazioni cittadine per l’assegnazione di appalti miliardari, dimostrano che l’integrità delle istituzioni locali è spesso compromessa.
- Il Fenomeno delle “Revolving Doors” (Porte Girevoli): Questo è uno dei problemi più gravi che affligge le agenzie di controllo americane (come la FDA, la SEC o la FAA). Alti funzionari governativi lasciano le agenzie di regolamentazione per accettare incarichi milionari come lobbisti o dirigenti nelle stesse aziende che prima dovevano controllare. Viceversa, dirigenti d’azienda vengono nominati a capo delle agenzie che regolano il loro settore. Questo crea un incentivo per i controllori a essere “morbidi” con le grandi aziende, assicurandosi così un futuro stipendio d’oro. Un esempio recente è stato il ruolo della FDA nella crisi degli oppioidi (Sackler/Purdue Pharma) o la FAA con i difetti del Boeing 737 MAX. L’agenzia pubblica, creata per agire nell’interesse dei cittadini, finisce per agire come un braccio dell’industria che dovrebbe regolare.
Design is Destiny
Esiste in inglese una frase molto semplice e molto vera: “Design is Destiny“: se il modo in cui un sistema è progettato include vulnerabilità, il collasso dell’integrità non è una possibilità, ma una certezza matematica. Continuare a dire che “le elezioni USA sono molto sicure” non è un’analisi: è un atto di fede.
In un sistema dove lo scandalo è la norma e i controlli sono deboli, è statisticamente improbabile che proprio il processo di voto — gestito dalle stesse amministrazioni locali — sia l’unico ambito totalmente immune da manipolazioni o influenze illecite.
Peggio: se l’élite economica può legalmente comprare influenza tramite il lobbying, se i controllori diventano i futuri dipendenti dei controllati e se la corruzione locale negli appalti è documentata, allora l’idea che il voto sia l’unico spazio sacro e inviolabile, affidato a funzionari locali spesso immersi nello stesso sistema, non regge logicamente.
Non serve dimostrare che qualcuno abbia imbrogliato. È sufficiente osservare che il sistema rende razionale provarci.



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