“Basta precariato, devono essere tutti assunti”: a Reggio Calabria il sit-in del comparto Giustizia, “non ne resti fuori neanche uno”

Questa mattina la Fp Cgil Area Metropolitana di Reggio Calabria è scesa in piazza, davanti alla Corte d'Appello, in concomitanza della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario

  • sit in giustizia fp cgil reggio calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Lo aveva annunciato, lo ha effettivamente messo in atto. Questa mattina la Fp Cgil Area Metropolitana di Reggio Calabria è scesa in piazza, davanti alla Corte d’Appello, in concomitanza della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. Lo hanno fatto per chiedere che tutti i lavoratori del comparto Giustizia, oggi precari, vengano regolarmente assunti. Ma non solo. Come si leggeva in una nota di qualche giorno fa “a questo governo abbiamo molto da chiedere per il comparto giustizia, oltre alla stabilizzazione di tutti precari: nuove assunzioni, strutturazione dell’Ufficio per il processo, investimenti in tecnologia e innovazione, interventi seri sull’edilizia giudiziaria, valorizzazione di tutte le professionalità attraverso un nuovo ordinamento, passaggi economici e di area”.

A margine del sit-in è intervenuto Francesco Callea, segretario generale di Fp Cgil Reggio Calabria: “il nostro sit-in non è di protesta, ma di rivendicazione. Riguarda i lavoratori del Pnrr, tutti assunti del Ministero della Giustizia, che si trovavano precari e i cui contratti scadevano il 30 giugno. Abbiamo iniziato la battaglia da tempo e finalmente abbiamo visto risultati: oltre 9 mila di questi verranno stabilizzati. Noi siamo qui per chiedere che non ne resti fuori neanche uno, neanche gli altri, sono circa 11.200. Il problema sono i criteri di selezione, ma noi non vogliamo selezione, devono essere stabilizzati tutti. Parlare di pubblica amministrazione e lavoro precario è un ossimoro”.