Si è conclusa da pochi minuti una commissione, presieduta dal consigliere Giuseppe Marino, con all’ordine del giorno la discussione della delibera per il rispristino delle circoscrizioni a Reggio Calabria. Anche in questo caso, come successo nelle altre sedute, l’importate documento non è pervenuto e l’iter è sostanzialmente bloccato. Marino ha deciso, a questo punto, di sollecitare gli uffici competenti, anche grazie all’apporto del consigliere delegato Giordano, e di convocare una seduta di commissione per domani alle 14 e per mercoledì alle 8, per puntare a portare il punto sulle circoscrizioni nel prossimo consiglio comunale (come deciso sabato scorso in consiglio comunale). La matassa sarà sbrogliata? Vedremo.
Il Gruppo Red: “vogliamo rassicurazioni sui costi”
I consiglieri Nino Castorina e Carmelo Versace, del gruppo Red, sono chiari: “vogliamo un chiarimento definitivo sui costi altrimenti non votiamo il provvedimento sulle circoscrizioni”. Il consigliere Barreca non le manda a dire: “è evidente che c’è un forte ostruzionismo, non è possibile fare così”.
Tensione sul consiglio comunale di Sabato
Durante la commissione non sono mancati interventi rispetto a quanto è avvenuto sabato scorso in consiglio comunale e sull'”aiutino” che il centrodestra avrebbe dato alla maggioranza (abbiamo spiegato in un apposito articolo cosa è realmente successo). Il consigliere della Lega De Biasi ha spiegato: “mi sembra evidente che i dissidenti puntano alle poltrone, chiedete senso di responsabilità ma ancora non avete detto cosa farete”. Il consigliere Sera parla di “inciucio” tra minoranza e quel che resta della maggioranza mandando su tutte le furie il consigliere Marcianò: “sono offesa, mi sono comportata in quel modo per senso di responsabilità, se non passavano le variazioni di bilancio i dipendenti avrebbero avuto problemi”.
Prende la parola il capogruppo di Forza Italia Milia: “nessun accordo tra le parti, a noi interessa concludere l’iter sulle circoscrizioni”. Marino, capogruppo del Pd, ripete: “la nostra posizione è chiara, il sindaco ha fatto una giunta senza confrontarsi con nessuno, mandando a casa assessori che stavano lavorando bene. Stesso discorso sulle partecipate”.


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