Reggio Calabria, l'”aiutino” della minoranza salva una maggioranza in frantumi, ok all’assestamento di bilancio ed ai debiti

Reggio Calabria, l'"aiutino" della minoranza salva una maggioranza spaccata e che non esiste più. Falcomatà sempre più solo ed in difficoltà, i gruppi di Pd e Rinascita disertano il consiglio

  • Consiglio comunale reggio calabria
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Si è conclusa una caldissima seduta del Consiglio Comunale di Reggio Calabria. Sembrava ad un passo l’accordo tra il Partito Democratico e Falcomatà, invece la situazione è nettamente precipitata nel pomeriggio – sera di ieri. Il viaggio lampo del Senatore Alessandro Alfieri, “inviato” da Elly Schlein per risolvere definitivamente la questione e far evitare figuracce al partito, sembrava fosse stato decisivo per arrivare ad una pax tra le parti ma così non è stato. Nel consiglio comunale odierno non c’è stata la rottura definitiva tra Falcomatà ed i gruppi (ex) maggioranza ma la situazione è complessa ed il centrosinistra si è salvato grazie all'”aiutino” della minoranza. Rinviato, alla luce dell’assenza del proponente, l’ultimo punto, riguardante la proposta di modifica del regolamento di attuazione degli istituti di partecipazione popolare in relazione all’istituzione della Consulta per la legalità. Adesso cosa succederà nel centrosinistra? La trattativa proseguirà ed i risvolti potrebbero essere molteplici.

 

 

AGGIORNAMENTI
  • L'"aiutino" del centrodestra alla maggioranza

    Dopo la sospensione, il capogruppo azzurro Milia ha sottolineato come sia necessario stringere i tempi sul rispristino delle circoscrizioni “acquisendo il necessario parere del Segreterio generale sulla modifica dello Statuto per arrivare all’istituzione delle Circoscrizioni quale fondamentale strumento di partecipazione alla vita amministrativa dell’ente“. Giordano ha ribadito che, “anche per dare il giusto valore al lavoro della Commissione e di tutti i gruppi consiliari che hanno contribuito, serve un’accelerazione per concretizzare una riforma molto attesa”, dicendosi “convinto che l’organismo consiliare competente licenzi nei prossimi giorni il provvedimento e proponendo dunque il rinvio della discussione alla prossima seduta di Consiglio comunale”. Il consigliere Nino Castorina ha richiamato l’importanza di chiarire la copertura finanziaria necessaria a far funzionare le nuove Circoscrizioni per garantire servizi adeguati alla collettività, dopodiché la proposta di rinvio è stata della discussione al prossimo Consiglio è stata approvata all’unanimità.

    I consiglieri di centrodestra hanno poi abbandonato l’Aula, mentre la variazione al Bilancio di previsione finanziario 2025/2027 e i successivi punti relativi al riconoscimento di debiti fuori bilancio sono stati approvati a maggioranza con l’astensione del consigliere Pazzano.

     

  • Milia presenta un ordine del giorno sulle circoscrizioni

    Il consigliere Federico Milia ha annunciato di aver presentato un ordine del giorno sulla modifica dello Statuto per l’istituzione delle nuove Circoscrizioni chiedendo che venisse inserito all’odg della seduta. Sull’argomento è intervenuto il consigliere delegato al Decentramento, Giuseppe Giordano, che ha ripercorso le tappe dell’articolato e approfondito iter, arricchito nella Commissione competente di molti contributi, compresi quelli di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio. Giordano ha ricordato che si tratta di uno dei principali obiettivi del mandato dell’attuale Amministrazione e ha specificato che è proprio grazie al lungo lavoro portato avanti finora che si è arrivati ora all’“ultimo miglio” verso le nuove Circoscrizioni. Il consiglio comunale viene sospeso per qualche minuto.

  • De Biasi: "è uno scempio"

    Il consigliere Giuseppe De Biasi (Lega) è duro: “assistiamo ad un consiglio dove si trattano temi importanti senza una maggioranza. Non potete chiedere aiuto alla minoranza solo quando vi conviene. Noi siamo qui presenti e responsabili perchè oggi potevamo anche non venire. Parte della maggioranza sta abbandonando la nave, anzi l’ha già abbandonata. E’ uno scempio”.

  • L'intervento di Ripepi

    Per il leader di Alternativa Popolare, Massimo Ripepi, i mesi prima dell’elezioni “possono essere quelli più difficili per la città, in quanto non sappiamo chi sarà il facente funzioni e con quale maggioranza. Il sindaco uscente avrebbe potuto, ad esempio, avere una posizione diversa sul Ponte sullo Stretto, così da avere dei benefici per la città ma non ha fatto nulla”.

  • Pazzano: "chiudere la legislatura con responsabilità"

    Per il consigliere comunale di opposizione Saverio Pazzano, è fondamentale “chiudere la legislatura con responsabilità discutendosul ripristino delle circoscrizioni, la questione di piazza del Popolo e l’istituzione della casa della memoria”.

  • Marino: "nessuno auspica il commissariamento, sarebbe una sconfitta per la città"

    Demetrio Marino, consigliere comunale di Fdi, afferma: “la maggioranza è in crisi con il principale partito, il Pd, che è grande protagonista. Perchè non c’è il dissenso in giunta? Con Battaglia, Nucera o Brunetti? Ma chi sta con il sindaco e chi contro? Nessuno auspica il commissariamento, sarebbe una sconfitta per la città”.

  • L'amministrazione comunale è al capolinea? Assenti i consiglieri di Pd e Rinascita in Comune

    L’amministrazione comunale targata Falcomatà è al capolinea? Assenti i gruppi di Pd e Rinascita in Comune (entrano in aula i consiglieri di Red). I consiglieri di minoranza sono in maggioranza rispetto al centrosinistra.

  • Marcianò: "situazione imbarazzante"

    “Vivo un momento di profondo imbarazzo. Mi pervade lo stesso disagio che prova la gente operosa e libera di questa Città, che ha scelto di restare, nonostante tutto. Qui, nel Palazzo, anche nei titoli di coda, lo spettacolo si conferma penoso. Ed è questa l’unica traccia di coerenza che riconosco all’amministrazione Falcomatà. La Città sta vivendo da troppi anni in una condizione di annebbiamento generato da un impietoso e sterile egocentrismo”, è quanto afferma il consigliere comunale Angela Marcianò. “Si è giocato ad amministrare come i bambini fanno con le loro playstation, per accreditarsi dei punti in contesti falsati, avulsi da ogni realtà. Un decennio di supponente “autarchia politica” che lascia un’eredità terribile a causa di una credibilità sfilacciata e scomposta. Ma, quel che è peggio è l’esempio pessimo che resta alle nuove generazioni, di una politica che si nutre di clientele e che, in 11 anni, non ha mai premiato il merito e la competenza, ma solo l’arroganza, la millanteria e l’improvvisazione. Quindi, il nostro compito è ribaltare queste logiche! Invito tutte le persone perbene di questa nostra Città a non rassegnarsi e a contribuire personalmente a scrivere un’altra grande storia, quella che Reggio merita e che attende da troppo tempo”, puntualizza Marcianò.

  • Inizia il consiglio comunale

    In apertura dei lavori, coordinati dal presidente del Consiglio comunale Vincenzo Marra con l’assistenza tecnico-giuridica del vice segretario generale Luisa Nipote, il dibattito si è concentrato sulla situazione politica in seno alla maggioranza consiliare.