“Io sono un liberale conservatore, simpatizzante radicale. Il dialogo con la magistratura è stato da subito impossibile. Appena abbiamo elencato i due punti fondamentali, la separazione delle carriere e il sorteggio, abbiamo fatto uno sciopero. E di fronte a uno sciopero, la chiusura era totale. Con la politica è stata la stessa cosa, si sono aggregati alla magistratura e si è capito che cercavano di perdere tempo. Il sorteggio non avviene tra i passanti di strada ignari di giustizia. Non capisco come mai un magistrato che manda in galera delle persone non sia in grado di giudicare un collega nel momento della promozione”. Così il Ministro della Giustizia Carlo Nordio a Quarta Repubblica, su Rete 4.
“Alcuni magistrati non si rendono conto che più si espongono politicamente, e in questo caso lo faranno, più perdono davanti ai cittadini la credibilità di imparzialità. La persona che domani si trovasse davanti a un giudice, se le cose continuassero ad andare avanti così, si sentirebbe legittimato a chiedergli per prima cosa ma lei a che corrente appartiene? Lei ha fatto sciopero, lei ha protestato contro questa legge in piazza agitando la Costituzione, lei è stato citato nelle conversazioni di Palamara?”.




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