Il consiglio comunale di Reggio Calabria, che si è svolto ieri, che ha sancito la rottura tra Falcomatà ed il gruppo del Partito Democratico, ha provocato polemiche, tensioni e tanta delusione per le varie dinamiche a cui si è assistito. Un cittadino deluso ci scrive: “ancora una volta la città di Reggio Calabria è oggetto di uso e consumo da parte di chi, entrato in aula, poteva chiudere questo capitolo di disamministrazione durato 11 anni. E invece no… Dolcetto scherzetto… Falcomatà va a prendere 11 mila euro come consigliere regionale… I nuovi assessori circa 8000 euro al mese e i consiglieri comunali ribelli restano a circa 2500 al mese. Marino chiede l’azzeramento della giunta lui che probabilmente è rimasto a bocca asciutta. La città resta sempre l’ultimo degli interessi della maggioranza. Tutto per elemosinare le prebende di fine mandato. Tutto sulle spalle della città che invece di scendere in piazza e buttarli a pedate fuori dal palazzo resta a guardare”.
“Falcomatà li ha fregati…”
“Ma si sa, i riggitani sono persone pigre senza stomaco senza dignità. E che nessuno si offenda… Ciò che deve far riflettere chi ha una mente lucida è che gli stessi burattini che lo scorso luglio avevano tentato la spallata a Falcomata ritornano in consiglio comunale con la stessa pantomima. Lo scorso anno lo hanno salvato… Quest’ anno dopo essere trattati come servette tornano a chiedere, accontentandosi, forse delle briciole. Alzando la testa leggendo un documento ridicolo privo di contenuti per la città ma forse utile per il loro portafoglio. Ma Falcomata li ha fregati. Se volessimo fare un accostamento cinematografico potremmo vederli come coloro che percorrono il Miglio verde… Ma sono consapevoli di essere ai titoli di coda? Sono consapevoli di essere stati i distruttori di Reggio Calabria?”, rimarca il cittadino.
“Reggio ancora una volta usata come una prostituta”
“E la beffa è che oggi si ritrovano in giunta il neo assessore Mary Caracciolo l’ex forzista che dai banchi dell’opposizione non ha loro risparmiato nulla. Che ridere… Che scena patetica… Ma forse la parola più adatta è vergogna. Sempre che siate in grado di vergognarvi mentre vi rotolare nel fango. Reggio ancora una volta usata come una prostituta per i vostri sporchi giochi di potere… Si sa il potere logora chi non ce l’ha…Comunque lo sapevamo altri stipendi immeritati fino ad aprile. E Reggio resta a guardare…”, conclude il cittadino.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?