“Ieri, per la prima volta ho avuto l’onore di sedere nell’emiciclo di Palazzo Campanella, con la consapevolezza di un compito arduo e complesso, carico di responsabilità, ma allo stesso tempo entusiasmante e ricco di nuovi stimoli. Sarà un ruolo molto diverso da quello del sindaco, mi ci dovrò abituare e dovrò studiare bene per imparare“, è quanto afferma il consigliere regionale Giuseppe Falcomatà. “Senza la presunzione di voler essere perfetti, ma con la piena consapevolezza che è facile apparire perfetti se non si è fatto alcun lavoro. La matita perfetta è quella con la punta sottile, perché non ha mai disegnato. La penna perfetta è quella carica di inchiostro, perché non ha mai scritto”, rimarca Falcomatà.
“Soldato semplice”
In questi giorni qualcuno mi ha definito “soldato semplice”, Personalmente non mi piacciono gli appellativi che richiamano alla guerra o ai conflitti, ma mi piace l’aggettivo “semplice”, perché credo possa descrivere bene lo spirito con cui mi approccio a questo nuovo inizio: con umiltà e spirito di servizio nei confronti della comunità reggina e calabrese che ho l’onore di rappresentare. Le uniche mie “armi” saranno quelle dell’ascolto, dell’analisi dei problemi, della ricerca di soluzioni. Sarà un’opposizione rigorosa e costruttiva. Sempre e per sempre, dalla stessa parte. Oggi sono a Bologna, per partecipare alla…Assemblea Nazionale Anci. La mia dodicesima e ultima assemblea da sindaco, la mia “Last Dance”. E so già che anche questa sarà una grande emozione”, conclude Falcomatà.




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