Per Giuseppe Falcomatà non è stato un gran successo la prima seduta del consiglio regionale della Calabria. A dire il vero, già si sapeva che non avrebbe avuto ruoli di rilievo, lo avevamo scritto circa un mese fa con un apposito ed approfondito articolo, ma oggi c’è stata la certezza. Il sindaco di Reggio Calabria non è stato eletto, ovviamente, presidente del consiglio regionale (è Salvatore Cirillo di Forza Italia) e non è stato scelto, in quota opposizione, per fare il vicepresidente (è Giuseppe Ranuccio del Pd) o il segretario questore (è Ferdinando Laghi di “Tridico presidente”). E non sarà capogruppo dei Dem: a guidare il gruppo sarà Ernesto Alecci, anche in virtù di una maggiore conoscenza dell’Aula, essendo al secondo mandato.
A Giuseppe Falcomatà, sempre più ai margini del partito, resterebbe qualche postazione da vicepresidente di una delle commissioni del Consiglio regionale. In sostanza, per il sindaco metropolitano si prospettano dei ruoli decisamente marginali rispetto ad un politico da 11 anni sindaco della più grande e importante città della Regione, e dirigente nazionale dell’Anci.
“Soldato semplice? E’ una definizione che mi piace”
“Soldato semplice? E’ una definizione che mi piace e mi appartiene perchè dà l’idea dell’umiltà e dello spirito di servizio. Io farò opposizione tra la gente e nei territori; vorrei ricordare che sono l’unico consigliere regionale di Reggio Calabria e questo dovrebbe fare riflettere“, evidenzia Falcomatà.


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