Ponte sullo Stretto, i 20 motivi per farlo | DETTAGLI

Ponte sullo Stretto, i 20 motivi per farlo: dall’impatto economico a quello sociale e ambientale, così l’opera cambiare l’economia dell'Italia

In attesa delle motivazioni della Corte dei Conti che “non ha ammesso al visto e alla conseguente registrazione la Delibera Cipess n. 41/2025″, il giornale “Libero”, con un articolo di Fabio Rubini, propone 20 ragioni per le quali realizzare il Ponte sullo Stretto. Da rimarcare che il Governo, in ogni caso, ha deciso di andare avanti per realizzare l’infrastruttura stabile tra Calabria e Sicilia.

I 20 punti proposti da Libero

  1. Aperto 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno sarà la risposta migliore alla richiesta di un più efficiente e moderno sistema di collegamento tra le due Regioni. Con un risparmio di tempo quantificabile in un’ora per gli autoveicoli e due per i treni.
  2. Portarà l’alta velocità a un bacino di 7 milioni di abitanti.
  3. L’effetto volano che ha attivato investimenti in strade e ferrovie per oltre 70 miliardi di euro.
  4. L’analisi costi benefici ha dimostrato che la realizzazione del Ponte sarà in grado di contribuire in maniera significativa al miglioramento del benessere collettivo sia nazionale sia locale.
  5. L’occupazione. In cantiere in media ci saranno 4.300 addetti all’anno con un picco di 7 mila nei periodi di maggior produzione. L’impatto occupazionale sarà di 30mila unità lavorative l’anno. Se si contano anche indotto e occupazione indirette si devono aggiungere altre 90mila unità, per un totale di 120mila posti di lavoro all’anno.
  6. Un’analisi di impatto socioeconomico realizzata nel 2024 ha dimostrato come l’impatto di 13 miliardi e mezzo di euro stimolerà un impatto positivo sul Pil di oltre 23 miliardi.
  7. Il costo dell’insularità per la Sicilia pesa per circa 6,5 miliardi (il 7,4% del Pil regionale). La realizzazione del Ponte lo ridurrebbe sensibilmente.
  8. Il Ponte rappresenterebbe il completamento dell’asse europeo Scandinavo-Mediterraneo, con tutto quello che questo corridoio potrà dare in termini economici.
  9. Si realizzerebbe finalmente la macroregione Calabro-Siciliana, con la possibilità di sviluppare un sistema portuale da Augusta a Gioia Tauro, in gradi di fare concorrenza ai grandi sistemi internazionali.
  10. Una maggiore capacità trasportistica determinerà una maggiore competitività del tessuto imprenditoriale.
  11. L’impatto turistico che impatterà sia per i trasporti più semplici, sia per l’effetto Ponte come manufatto d’eccellenza da andare a visitare.
  12. L’impatto urbanistico che influirà sul decongestionamento del traffico.
  13. L’incremento dei servizi alla persona porterà a un miglioramento della qualità della vita nell’area urbana integrata dello Stretto.
  14. Il Ponte è già un polo d’eccellenza e di attenzione per la ricerca scientifica.
  15. Analoghe esperienze internazionali mostrano che le grandi opere d’ingegneria hanno un impatto reputazionale molto forte che genera un “effetto credibilità” e un maggior interesse degli investitori esterni nell’area.
  16. Molti ponti (in Cina, Hong Kong, Corea del Nord, Usa e Turchia) si basano su studi e soluzioni tecniche elaborate per il Ponte sullo Stretto, creando un vero e proprio “Messina Style”.
  17. Per l’impatto ambientale è stato adottato un approccio nuovo basato sulla trasparenza dei dati e la progettazione di un piano di monitoraggio ambientale territoriale e sociale.
  18. Il Ponte è un’opera green. Dall’avvio del cantiere al 2063 si stima una riduzione di circa 12,8 milioni di CO2.
  19. Il Ponte garantisce la resilienza nei trasporti, ovvero la capacità del sistema di prevenire interruzioni, gestendole in maniera rapida.
  20. Il Ponte può migliorare la capacità di risposta in caso di emergenze di protezione civile, soprattutto per quanto riguarda la Sicilia e la Calabria meridionale.