Ci siamo quasi. Il progetto, di realizzazione di un nuovo terminal portuale, dedicato ai mezzi pesanti, che unirà le due sponde dello Stretto da Tremestieri a Pentimele è giunto alla fase conclusiva. La commissione tecnica del ministero dell’Ambiente ha dato il via alla verifica conclusiva dopo le integrazioni richieste, lo scorso agosto, dalle società “Diano” e “Caronte&Tourist”. Terminata la verifica tecnica dopo i riscontri sui documenti mancanti dello scorso 19 novembre, i tempi sono maturi per dare il via alla fase realizzativa.
La decisione di spostare il punto di trasporto dei mezzi pesanti da Villa San Giovanni (punto attuale sulla sponda calabra) al nuovo terminal di Pentimele, ha generato dubbi e domande che, come spesso accade in questi casi, danno vita a distorsioni della realtà sulle quali è meglio fare chiarezza.
Perchè Pentimele ‘sostituirà’ Villa San Giovanni
L’idea di spostare il trasporto pesante da Pentimele non nasce oggi, ma oltre 20 anni fa, sulla spinta delle due compagnie “Diano” e “Caronte & Tourist”. Il motivo è semplice: una questione di comodità, di convenienza logistica, abbattimento dei tempi e una serie di vantaggi anche per Villa San Giovanni stessa.
La misura è la stessa presa nella sponda peloritana dello Stretto una volta realizzato il porto di Tremestieri: i tir, che già in passato sfruttavano il porto di Messina e avevano creato diversi problemi, sono stati dirottati verso il porto di Tremestieri che permette un immediato accesso all’autostrada. Dunque, nessun attraversamento urbano, meno inquinamento acustico e smog, riduzione dei problemi legati al traffico.
Lo stesso accadrà sulla sponda reggina. A Villa San Giovanni, attualmente, i mezzi pesanti attraversano il centro urbano e devono percorrere oltre 4 km dallo svincolo autostradale.
Pentimele, come Tremestieri, presenta un collegamento rapido e immediato verso l’autostrada e sfruttando il varco nord i tir eviterebbero anche il passaggio dentro il porto (come accade attualmente). Anche in questo caso, nessun attraversamento cittadino con tutti i vantaggi del caso. Per di più, i tempi di percorrenza dello Stretto diminuiranno di circa 13 minuti, essendo la rotta più corta di 2,15 miglia nautiche: dunque, meno costi e meno emissioni.
Perchè i tir stanno già passando da Reggio Calabria?
Abbiamo parlato, qualche rigo più su, dell’attuale passaggio dei tir dal porto di Reggio Calabria. Una questione che ha generato un po’ di confusione sul tema del nuovo terminal. Come detto, con la realizzazione del nuovo approdo a Pentimele, i mezzi pesanti non dovranno più attraversare il porto.
L’attuale passaggio si sta verificando a causa di lavori di riqualificazione che riguardano il Porto di Villa San Giovanni, legati ai nuovi moli di Ferrovie dello Stato, e che nulla hanno a che fare con il progetto di Pentimele. La situazione dovrebbe restare tale fino a dicembre, una volta ultimati i lavori, i tir ritorneranno a Villa San Giovanni fino alla creazione del nuovo terminal reggino.
Il Ponte sullo Stretto non c’entra nulla
Infine, non poteva mancare una polemica riguardante il Ponte sullo Stretto. Tagliamo corto: no, il terminal di Pentimele non ha nulla a che fare con il Ponte sullo Stretto, non viene realizzato in contrasto al Ponte, né in alternativa al servizio che offrirebbe. L’idea, come detto, è vecchia di diversi anni e serve per risolvere il problema urbano di Villa San Giovanni, come già accaduto a Messina.
Oggi, si spera, potrà vedere la luce dopo anni di lungaggini burocratiche. Il Ponte sullo Stretto ad oggi non esiste. Non sono partiti ancora i lavori e, Corte dei Conti permettendo, serviranno almeno 7 anni per la sua realizzazione. Quindi i tir dovranno ancora viaggiare via mare per un po’… e potranno farlo in maniera più rapida e virtuosa.
Un collegamento anche per le macchine?
In attesa del Ponte sullo Stretto, che abbatterebbe i tempi di percorrenza e avvicinerebbe Sicilia e Calabria come mai nella storia, perchè non sfruttare il nuovo terminal anche per pensare a un nuovo collegamento per l’imbarco delle macchine. Collegare Pentimele alla sponda messinese permetterebbe di congiungere il centro di Reggio a quello di Messina, evitando il tratto di autostrada Villa San Giovanni-Reggio Calabria e viceversa.



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