Sono ore decisive per la pace a Gaza. I colloqui in merito ai punti del Piano di Pace di Donald Trump sono entrati nel vivo e lo stesso presidente americano si è detto ottimista e pronto a volare in Medio Oriente per la stretta finale. Secondo quanto riportato dal canale israeliano “Channel 12”, in Israele si stima che la prima fase dell’accordo, quella che prevede il rilascio di tutti i prigionieri israeliani, sarà attuata entro 24-36 ore.
In quest’ottica, gli ospedali in Israele sono stati pre-allertati per la possibilità che gli ostaggi vengano rilasciati entro breve. Una fonte egiziana vicina ai negoziati ha riferito a Sky News Arabia che Hamas e i partiti israeliani sono pronti ad annunciare e firmare la prima fase dell’accordo entro venerdì mattina.
Singolare che in Italia, nella notte, ci siano ancora manifestazioni di piazza, ovviamente di sinistra, contro la guerra, mentre contemporaneamente nel mondo i politici di destra stanno lavorando duramente per raggiungere un accordo di pace di proporzioni storiche. Probabilmente si tratta solo di un errore. Forse i ProPal non stanno protestando contro la guerra, ma a favore: con l’accordo di pace entro venerdì salta il “weekend lungo” di protesta e con esso la scusa per fare guerriglia nelle strade e contro quelle che chiamano “merde in divisa” (VIDEO).


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