Elezioni Regionali Calabria, i primi dati sulle preferenze: Falcomatà rischia grosso, è già dietro Ranuccio. A destra Cannizzaro straccia tutti con il boom di Cirillo | LIVE

Elezioni Regionali Calabria. appassionante testa-a-testa tra Falcomatà e Ranuccio per l'unico posto disponibile nel Pd. Valanga di voti per Cirillo, sostenuto da Cannizzaro: è il più votato in assoluto. E anche Sarica, il candidato di Scopelliti, se la gioca. La situazione in diretta

E’ ancora presto per fornire notizie definite sui voti di preferenza delle elezioni regionali calabresi, ma le indiscrezioni che arrivano in diretta dai seggi durante questo pomeriggio di alta tensione per lo spoglio elettorale forniscono un primo quadro rispetto allo scenario che si profila per le prossime ore. E non parliamo di certo della sfida per governatore, dove Occhiuto ha già stravinto con un consenso bulgaro: nello scrutinio ufficiale è in vantaggio con un dato di consensi stabilmente superiore al 60%, mentre Tridico è addirittura sotto il 40%. E qualcuno pensava che se la sarebbe potuta giocare…

L’unica partita rilevante in termini di interesse giornalistico, perchè ancora tutta aperta, riguarda le preferenze per i candidati al consiglio regionale. A dominare la scena c’è la situazione politica del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà: si sarebbe voluto candidare alla Presidenza della Regione al posto di Tridico, ma ha dovuto ripiegare sul Consiglio Regionale per non scomparire dalla scena politica una volta esaurito il secondo mandato da Sindaco nella principale città della Regione, la prossima primavera. Ma la sua elezione, clamorosamente, è a rischio. Ad alto rischio. Infatti in base alle prime sezioni pervenute (47 su 676), si profila un vero e proprio testa-a-testa con il Sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio. Nel parziale, Ranuccio è in vantaggio con 265 preferenze, e Falcomatà segue con 258, davvero una manciata di voti. Attenzione al terzo incomodo, Gianni Muraca, che ha 154 preferenze e un distacco non così grande per la “creatura” di Falcomatà, con cui il Sindaco ha poi rotto proprio per la decisione di candidarsi. Il Pd può eleggere un solo consigliere regionale, il primo nella lista. Un’eventuale sconfitta, per Falcomatà, sarebbe clamorosa: può il Sindaco metropolitano prendere meno voti del Sindaco di Palmi, un piccolo centro della provincia per quanto importante ma non certo paragonabile al capoluogo? Ranuccio, però, ha il sostegno del partito e il consenso popolare ottenuto dal buongoverno di questi anni, a differenza di Falcomatà che non solo ha governato male ma è riuscito anche a litigare con tutti i suoi più vicini collaboratori, tanto che in molti sono candidati contro di lui in queste stesse regionali.

Sempre a Reggio, rimanendo nell’alveo del centrosinistra, l’unica lista che va bene è quella dei Democratici Progressisti con Nino De Gaetano in testa (115 voti al momento) sul vice sindaco metropolitano Carmelo Versace (82 preferenze). Molto male tutti gli altri.

Nel centrodestra invece parliamo di altri ordini di grandezza. Dopotutto Occhiuto, che supera il 60% a livello regionale, nella provincia reggina si avvicina addirittura al 70%. Domina Forza Italia con il 23% e numeri da capogiro per Salvatore Cirillo, il più giovane consigliere regionale uscente sostenuto personalmente dall’on. Francesco Cannizzaro, che ha già 747 preferenze e precede Mimmo Giannetta e Cetty Scarcella nella lista più votata della coalizione. Al secondo posto c’è la lista civica di Forza Italia, Occhiuto Presidente, con un testa-a-testa tra Crinò e Zampogna, entrambi a ridosso dei 600 voti.

Terzo posto di coalizione per la Lega con Mattiani (397), Sarica – sostenuto da Scopelliti – (168) Neri (162),. Staccata addirittura al quarto posto la lista di Fratelli d’Italia, trainata dall’assessore uscente Giovanni Calabrese con 400 voti. Male tutti gli altri partiti.

Interessanti anche i dati di Reggio città, con Forza Italia primo partito al 22%, poi il Pd di Falcomatà al 18%, la Lega vicinissima al 16% e Fratelli d’Italia indietro al 14%. Clamoroso flop del Movimento 5 Stelle addirittura al 3%, mentre AVS è addirittura al 2%.

Ma è ancora presto per capire cosa succederà: in serata su StrettoWeb il responso in anteprima direttamente dai seggi.

CLAMOROSO EPILOGO FINALE. I RISULTATI UFFICIALI: