Nelle Marche il centrodestra riesce a riconfermarsi con un buon margine rispetto al “campo largo”. E’ indubbiamente una vittoria storica per la coalizione di Meloni, Salvini e Tajani, in quanto, per la prima volta, si riconferma alla guida della Regione. Un tempo, le Marche, erano un feudo del centrosinistra: nell’era dei presidenti eletti a suffragio universale diretto c’è da evidenziare la doppia vittoria di Vito D’Ambrosio (1995-2005) e poi di Gian Mario Spacca (2005-2015) ma, negli anni successivi, la storia è cambiata radicalmente. Francesco Acquaroli, esponente di Fdi, è riuscito, da un lato ad accontentare i marchigiani che hanno preferito la continuità, dall’altro ad approfittare del traino del Premier Meloni e del Governo nazionale.
Le similitudini con la Calabria
E la prossima settimana, almeno secondo tutti i sondaggi, si potrebbe ripetere la stessa storia con Roberto Occhiuto: in Calabria nessuno è riuscito a riconfermarsi per due volte consecutive. Per Pasquale Tridico nulla è perduto, ci sono ancora vari giorni di campagna elettorale per convincere i calabresi. Il “campo largo”? Al momento non ha funzionato, però è opportuno insistere se si vuole avere qualche possibilità alle politiche del 2027. Ma questa è un’altra storia…



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