Messina, l’ennesima morte sul lavoro fa lanciare un appello al PD: “in Sicilia una strage silenziosa: serve svolta immediata”

Il cordoglio del PD alla famiglia di Raimondo Mamone, che nel pomeriggio di ieri è stato travolto da un muletto a Larderia Inferiore. Il partito democratico chiede inoltre che vi sia una rapida scossa per evitare altri morti sul lavoro

Non è più tollerabile. Non è più accettabile. Basta vittime sul lavoro. La morte di Raimondo Mamone a Larderia è l’ennesimo segnale di un sistema che ha fallito: con 400 mila aziende e appena una settantina di ispettori del lavoro in Sicilia, i controlli sono di fatto inesistenti e le promesse della Regione restano teoria. La sicurezza nei luoghi di lavoro deve diventare un impegno primario reale e immediato” così Roberto Saia, responsabile lavoro della segreteria provinciale messinese del Partito Democratico in commento all’ultimo drammatico episodio occorso sul lavoro.

Il cordoglio del Pd, nelle parole del segretario provinciale Armando
Hyerace, che esprime vicinanza alla famiglia della vittima. “Un’ennesima tragedia che è il segno di una cultura della sicurezza che in Sicilia non è mai entrata nell’agenda delle priorità. Dietro i numeri – 36 morti in sette mesi, cinque al mese – ci sono persone che non tornano a casa e famiglie lasciate sole. Non bastano più annunci o norme sulla carta: serve una svolta immediata nella prevenzione, nella formazione e nel sostegno concreto alle imprese e ai lavoratori perché la sicurezza diventi un valore quotidiano. Solo così potremo fermare queste tragedie”.