ACR Messina, dalle parole di Franza a un post di speranza: altri segnali su possibili nuovi investitori

La squadra sta facendo un miracolo, ma sono i fatti extracampo ad interessare di più: le ultime sull'ACR Messina

A Messina, lato calcistico, si vive di speranze. Da tanto tempo ormai. Potremmo dire da anni, ma soprattutto da mesi e – considerando la situazione fallimentare – anche da giorni. Una speranza continua. La speranza di un miracolo, anche se va sempre peggio. Le stagioni disastrose con Sciotto, l’infausta trattativa con AAD Invest, le bugie, la retrocessione in Serie D, ancora bugie e poi inizio di campionato in netto ritardo e fallimento. In tutto ciò, un miracolo già c’è, e lo sta compiendo la squadra, in grado di ottenere 7 punti in quattro partite, dimezzando la penalizzazione.

Ma, è chiaro, le attenzioni sono tutte rivolte verso i fatti extra campo. Il curatore Maria Di Renzo ha avviato l’esercizio provvisorio perché ha notato – intorno alla squadra – l’interesse della città. Quindi l’aiuto degli sponsor, la raccolta fondi della Cooperativa e gli incassi al botteghino. Quindi, almeno per il momento, niente serrande abbassate. Si continua, in attesa di un’asta che possa definire il tutto, ovvero una nuova proprietà e la prosecuzione dell’attività sportiva, nonostante una situazione di campo sempre complessa.

I segnali di questi giorni

Ad alimentare le speranze, oltre alle parole del curatore, sono arrivate altre dichiarazioni, negli ultimi giorni. Una da Pietro Franza, ex Presidente del Messina, che in Commissione Ponte qualche giorno fa ha confermato l’interesse di soggetti e si è anche detto pronto a chiedere a Webuild – colosso mondiale capofila nella realizzazione del Ponte sullo Stretto – una sponsorizzazione importante in aiuto all’ACR dopo che la Corte dei Conti darà l’ok.

La seconda è legata a un post diventato virale e diffuso ieri dai nuovi sponsor del club, coloro che hanno consentito la prosecuzione dell’attività e la disputa delle ultime due partite: “Un immenso grazie alla Curatela, a Acqua Fontalba, alla Federazione, alla Stampa, alla Squadra e a tutti gli ultrà giallorossi! Un gruppo imprenditoriale potrebbe salvare la Società a breve… Ora tocca alla città: domenica tutti allo stadio! Coloriamo gli spalti di giallorosso e facciamo sentire la nostra voce” si legge sulla pagina di Caffé Barbera.

Il post, ovviamente, ha scatenato le fantasie dei tifosi, anche se in questo caso è necessario andare cauti e coi piedi di piombo. Si è sempre all’interno di una procedura fallimentare, c’è un iter, la burocrazia, passaggi delicati. Intanto la squadra sta continuando a fare il suo, mentre fuori dal campo si lavora sotto traccia.