Salvatore “Totò” Cuffaro, segretario nazionale della Democrazia Cristiana nonché già Presidente della Regione Sicilia, oggi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di StrettoWeb, a margine della riunione del partito a Reggio Calabria. Tra gli argomenti affrontati, anche quello del Ponte sullo Stretto, a una settimana dall’ok del CIPESS al progetto definitivo. “Il pensiero della DC sul Ponte è datato nel tempo. Io da Governatore avevo già avviato i lavori, per la costruzione del Ponte, e in Sicilia ci sono ancora gli scavi e il primo basamento. Poi il Ministro Di Pietro del Governo Prodi hanno interrotto malamente quella scelta” ha detto Cuffaro.
“Ora merito alla caparbietà di Salvini. Io penso che il Ponte non sia solo un’opera strutturale, ma tante cose: riunire la Calabria alla Sicilia, la possibilità di poter dire che in due Regioni c’è la voglia che una grande opera tenga insieme l’aspetto infrastrutturale, sociale, economico, della viabilità, con questo corridoio europeo. Nei prossimi anni ci sarà tanto lavoro, per imprese e manodopera, e verremo ricordati come due Regioni protagoniste della più grande opera forse mai costruita”.
Su critiche e manifestanti “no tutto”…
Sulle critiche e proteste dei “no tutto”, così ha aggiunto Cuffaro: “la democrazia è il sale della politica: se qualcuno vuole protestare può farlo con educazione e intelligenza. Se si scommettesse su una manifestazione tra chi vuole il Ponte e chi non lo vuole, quelli che lo vogliono sarebbero di gran lunga molti di più. Chi non lo vuole esprima il proprio pensiero, ma si vada avanti con una grande opera, perché è una scelta del Governo e questo Governo ha la forza per iniziarlo e concluderlo”.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?