Nell’Italia (e nell’Europa) che sta per accogliere il Ponte sullo Stretto – si attende a giorni l’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipess – proprio nel paese italiano e nel continente europeo sono pronti a nascere due mega progetti rivoluzionari da record: uno in Norvegia e uno a Genova. Si tratta di due tunnel sottomarini lunghi e profondi, in grado di decongestionare il traffico e ridurre notevolmente i tempi di attraversamento stradali.
Il tunnel di Rogfast
Un progetto ingegneristico senza precedenti cambierà per sempre il modo di viaggiare lungo la costa occidentale della Norvegia. Si chiama Rogfast ed è destinato a diventare il tunnel stradale sottomarino più lungo e profondo del mondo. Il tunnel collegherà i comuni di Randaberg e Bokn, attraversando 26,5 chilometri sotto il mare, a una profondità massima di 400 metri. Parte integrante del maxi-piano di modernizzazione della rete viaria nazionale, Rogfast è la chiave per superare le interruzioni e i traghetti che frammentano l’attuale autostrada costiera E39, lunga oltre 1.000 chilometri da Trondheim a Kristiansand.
Attualmente, il percorso tra le due città richiede 21 ore e 7 passaggi in traghetto. Con l’apertura del tunnel, prevista per il 2033, i tempi di percorrenza lungo la tratta si ridurranno drasticamente, fino a 11 ore in meno, con un passaggio sottomarino che durerà circa 35 minuti. La costruzione è iniziata nel 2018, ma ha subito rallentamenti dovuti alla pandemia. Il progetto ha un costo stimato di 1,9 miliardi di euro, finanziato per il 40% dallo Stato e per il restante 60% attraverso pedaggi: 30 sterline a veicolo.
Il progetto di Genova
A Genova prende forma una delle opere infrastrutturali più ambiziose d’Europa: un tunnel sottomarino lungo 3,4 chilometri e profondo 45 metri sotto il livello del mare, progettato per rivoluzionare la mobilità cittadina. L’obiettivo è chiaro: spostare il traffico veicolare sotterraneo per liberare la superficie, ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita in una delle città più congestionate d’Italia. Con un diametro di 16 metri, il tunnel sarà il più grande del continente nel suo genere e collegherà le aree urbane più critiche, offrendo un’alternativa rapida agli attuali percorsi urbani.
Il progetto, attualmente in fase avanzata, fa parte di un piano complessivo di riorganizzazione della viabilità. Una delle strategie principali è la separazione tra traffico locale e di attraversamento, così da rendere i flussi più scorrevoli e diminuire i punti di congestione. L’infrastruttura è pensata principalmente per i veicoli privati, ma porterà benefici ben più ampi: riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, minori tempi di percorrenza, maggiore sicurezza stradale e un ambiente urbano più sano e vivibile.
Il tunnel potrà essere utilizzato ogni giorno da migliaia di veicoli, con un impatto tangibile sulla vita quotidiana dei cittadini. Questa infrastruttura potrebbe diventare un modello per le grandi città europee, mostrando come l’ingegneria moderna possa offrire soluzioni concrete alle sfide della mobilità urbana contemporanea.


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