Venerdì 15 agosto. Sono tutti al mare. Quasi tutti. Perché poi c’è Andrea Scanzi che alle 18.30 – è il classico orario di Spritz e patatine, per intenderci – condivide sui social un video di Salvini che parla del franco navigabile per il passaggio delle navi sotto il Ponte sullo Stretto. “Ma cosa dice? Cosa blatera? Non sa minimamente di cosa parla” è la descrizione allegata al filmato in cui il Ministro legge semplicemente dei dati. Lungi da noi difendere il leader della Lega, ma sta semplicemente leggendo – e si vede bene, nel video – ciò che ha diffuso la Società Stretto di Messina nel precisare i dati sul franco navigabile. Accanto a quelle parole, le testimonianze di alcuni presunti esperti a Report. Tra questi, l’avvocato “No Ponte” Aurora Notarianni, nota per aver esaltato modernità, progresso e sviluppo a Shangai ma incredibilmente contraria allo stesso sviluppo a Messina.
Nel video, presente in alto, dicevamo, il Ministro elenca dei dati. “L’altezza del canale navigabile a piena occupazione del ponte – affermava Salvini in un filmato che non sappiamo a che data corrisponda – è di 65 metri, altrimenti di 70. E’ fatto perché ci passino le navi sotto. Perché qualcuno ha anche ipotizzato che noi facciamo un ponte per non farci passare le navi sotto. Saremmo veramente dei cretini”. Nello stesso filmato, però, Report smentirebbe questi dati: “non è così. Nel 2023 hanno attraversato lo Stretto di Messina cinque navi da crociera e quindici portacontainer di altezza superiore ai 65 metri. Se ci fosse stato il Ponte non avrebbero potuto farlo”.
L’espertissimo Scanzi commenta il filmato con “levategli l’erba”. E con un “non sa minimamente di cosa parla”. In realtà, se c’è qualcuno che non sa di cosa parla, quello è proprio Scanzi, che rilancia oggi un filmato vecchio, senza senso, alimentando bufale già smontate da tempo, e più volte, dalla Società dello Stretto e da tutti gli esperti che lavoreranno alla grande opera. Basta riprendere un passaggio sul sito della Società, alla voce delle info utili.
Le precisazioni della Società dello Stretto sul franco navigabile
Quella sul franco navigabile recita così:
“Il ponte sullo Stretto di Messina è alto 72 metri sul livello del mare per un corridoio di larghezza pari a 600 metri e raggiunge i 70 metri con pieno carico delle corsie stradali e due treni passeggeri in contemporanea. Questa altezza è il cosiddetto franco navigabile che è stato misurato in condizioni estreme di temperatura. Non ci saranno effetti sul traffico navale, perché l’altezza del ponte sullo Stretto di Messina risponde alle norme internazionali.
In particolare, nell’ambito del Coordinamento del Tavolo Tecnico per la sicurezza della navigazione nello Stretto di Messina, è stato confermato che: ‘Il tema del franco navigabile del ponte è stato ampiamente analizzato attraverso un approfondito esame del traffico degli ultimi anni nello Stretto di Messina, suddiviso per le diverse imbarcazioni. Nessuna nave in transito nel 2023 sarebbe stata impossibilitata a passare con il ponte’. Le grandi navi portacontainer che attraversano il Mediterraneo provenienti dal Canale di Suez transitano sotto l’Al Salam Bridge, il cui franco navigabile è di 70 metri, in linea con quello previsto per il ponte sullo Stretto di Messina. La stessa considerazione è valida per le navi che, arrivando dal Mar Nero passano sotto i ponti costruiti sul Bosforo. Inoltre, riducendo il traffico dei traghetti che attraversano lo Stretto si avrà una maggiore facilità e sicurezza di attraversamento in direzione sud-nord.
Il problema delle navi è superato, da tanto, da tempo. Ritirarlo fuori oggi è inutile, superfluo, ma conoscendo il soggetto in questione è chiaro che convenga – in questo momento – tornare ad alimentarlo, a quasi due settimane dal sì del Cipess. E noi che pensavamo che anche lui, come tutti, il 15 agosto lo avesse passato con Spritz e patatine in spiaggia…


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