ACR Messina, una tifosa: “non voglio fare la cassandra, ma vedo brutte nuvole addensarsi”

Il pensiero di una tifosa dell'ACR Messina, inviato alla nostra redazione, dopo le ultime vicende di questi giorni

“Ci eravamo lasciati con le ciliegie: che una tira l’altra. Ora ripartiamo, spero con lo stesso ardore che mi aveva fatto preferire voi, come unico interlocutore editoriale. Dico questo, ma spero di sbagliarmi, perché ho notato un calo di tensione, ma comune a tutte le testate giornalistiche, da quando Peditto ha preso in mano l’ACR Messina dandole, come dice lui, Continuità Sportiva. Del resto si voleva un imprenditore messinese ed un imprenditore messinese è arrivato. Come avevo previsto e scritto l’avvio non è stato dei migliori, ma diamo tempo al tempo anche se il DS designato dopo una chiacchierata in sede, ha pensato bene di andarsene”. Comincia così il pensiero di una tifosa dell’ACR Messina, inviato alla nostra redazione.

“Ma non è finita: una tira l’altra. Intanto per allestire una squadra per essere presenti (dico opportunamente) in Coppa Italia non si prendono 19 giocatori di cui 5 over, ma si tesserano 12 under che saranno la futura squadra per il campionato nazionale giovanile, che seppur non obbligatorio, non può essere trascurato da una società calcistica della città di Messina; il risultato non sarebbe stato diverso. Andiamo avanti, ma io non voglio fare la Cassandra o il redattore del diario del giorno prima, ma osservo il buon lavoro della squadra neo blasonata Messina nel campionato di eccellenza a confronto con la pochezza di idee dell’ACR, vedo brutte nuvole addensarsi, e spero che quello che vedo non si verifichi. Se volete ne parliamo. Ma gli integerrimi guardiani del Faro, quelli che avrebbero vigilato attentamente, che fine hanno fatto, con il loro Advisor: si sono sciolti come neve al sole?”.