Dopo l’annuncio di Edera, arriva anche l’altra ufficialità attesa per la Reggina, che “comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive dell’attaccante Antonio Palumbo, che si lega al club con un contratto biennale con opzione di rinnovo. Classe 2005, cresciuto nel settore giovanile amaranto, Palumbo è un esterno offensivo moderno, capace di agire preferibilmente sulla fascia destra, ma in grado di adattarsi con efficacia anche sul versante opposto. Dotato di grande rapidità, tecnica individuale e spiccata abilità nel saltare l’uomo”.
“Nella stagione 2022/23 si conferma protagonista con la Primavera 2 B amaranto, totalizzando 26 presenze e 5 gol. Successivamente si è trasferito al Delfino Pescara, dove nella stagione 2023/24 ha messo a segno 16 reti in 28 presenze con la Primavera 2 B. Nella prima parte della stagione 2024/25 ha disputato 9 partite segnando 2 gol con la Primavera del Pescara, prima di trasferirsi alla Vibonese in Serie D, dove ha collezionato 15 presenze”.
Promettente esterno offensivo, già militante nel settore giovanile amaranto, rimpolperà la batteria degli under. Il calciomercato della Reggina, però, continua a muoversi “al risparmio”, tra giovani e scommesse. Tecnicamente nulla da dire su Edera, come già scritto, ma ad oggi resta un’incognita vista la sua parabola discendente e le sole 32 presenze nelle ultime quattro stagioni. E’ l’identikit simile agli altri arrivi finora. Da Zenuni a Ferraro e non solo, nessuno ha mai vinto la D, nessuno sa come si fa, nessuno si può considerare “big” da squadra “ammazza-campionato”. Mancano quei giocatori che compagini come Nissa e Scafatese, ad esempio, hanno acquistato e stanno acquistando per recitare un ruolo da vera e propria corazzata. Anche perché quando un giocatore importante viene accostato – vedi l’ultimo Di Grazia – sistematicamente rinnova o va in altra squadra che non sia quella amaranto.


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