Nel pieno centro di Reggio Calabria, all’incrocio tra via Fata Morgana e via Filippini, sorge un edificio che dovrebbe rappresentare un pezzo di storia e identità religiosa della città, ma che oggi è ridotto a un cumulo di macerie e degrado. Si tratta della Chiesa di San Crispino e Crispiniano, come riporta la scritta scolpita nella facciata principale visibile da via Fata Morgana. Purtroppo, però, quella che un tempo era un luogo di culto oggi versa in uno stato di abbandono totale.
Il tetto è crollato da tempo, la facciata è scrostata su entrambi i lati, i gradini in marmo all’ingresso sono spezzati e crepati. A rendere ancora più allarmante la situazione, nei giorni scorsi è arrivata anche la segnalazione di un turista che, passando davanti all’edificio, ha udito un forte “scatafascio” e ha visto sollevarsi un’improvvisa nube di polvere. “Sta crollando!”, ha riferito, preoccupato, segnalando il pericolo per chiunque si trovi a transitare nelle vicinanze.
Quello che colpisce è il totale vuoto informativo: non esistono riferimenti ufficiali alla storia dell’edificio, né si conosce con certezza a chi appartenga o chi ne abbia la responsabilità gestionale. Una situazione paradossale, soprattutto considerando che ci troviamo nel cuore del centro storico, in un’area frequentata ogni giorno da residenti, turisti e studenti.
Il rischio strutturale è evidente, così come il danno all’immagine della città. Una chiesa antica, seppur dimenticata, continua a raccontare una parte del patrimonio culturale e spirituale della comunità, e il suo crollo progressivo rappresenta non solo un problema di sicurezza ma anche un segnale di incuria istituzionale.
Ci si augura che le autorità competenti intervengano con urgenza per mettere in sicurezza l’area e chiarire chi debba farsi carico della sua tutela. Reggio non può permettersi di lasciare che i suoi simboli storici crollino nel silenzio e nell’indifferenza.






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