Il castello di sabbia sta praticamente crollando. La propaganda che va avanti da due anni si sta smontando pezzo per pezzo e giorno per giorno. Il riferimento è alla Reggina e alla narrazione dei megafoni della società, che attraverso il loro racconto sono riusciti ad imbonire una piazza che si è così abituata alla mediocrità. Si è abituata a perdere con Real Casalnuovo e Sant’Agata, si è abituata ad arrivare dietro Trapani e Siracusa, si è abituata a stare per il terzo anno di fila in Serie D, si è abituata a tanto altro che non stiamo qui a rimarcare.
Oggi, però, neanche gli alibi e le giustificazioni dei soliti tengono più. Barranco è andato via e, proprio quei megafoni che lo esaltavano, e che davano per chiuso l’accordo di rinnovo, oggi gli vanno contro, affermando che non è Van Basten e che c’è molto di meglio in giro. Peccato però che se non si riesce ad accontentare Barranco (che non è un fenomeno, come scritto questa mattina), vorremo capire come si riesca a pescare di meglio.
Proprio sulla vicenda Barranco, e sempre restando in tema di megafoni della società, oggi è andato in scena un episodio clamoroso, che denota il clima delicato presente all’interno della società. La solita Radio Ballarino – quella che aveva bollato come fake news l’interesse di Gallo, insultando StrettoWeb, salvo poi ammettere che l’interesse c’è stato – nella giornata odierna ha insinuato che l’addio con l’attaccante fosse opera di Trocini: “non pensi che questo sia un accordo fatto anche con Trocini?” la domanda posta in radio a un ascoltatore.
Cosa è successo dopo? Il retroscena è servito. Così come ricostruito da StrettoWeb, l’allenatore – già di per sé molto arrabbiato, da qualche giorno, per la vicenda Barranco e per l’immobilismo e silenzio generale del club sul calciomercato e sulla programmazione – è stato avvisato di questa dichiarazione in radio e, arrabbiatissimo, ha chiamato uno dei dirigenti della Reggina molto “vicini” all’emittente. Non voleva far passasse il messaggio che fosse lui il motivo dell’addio di Barranco. Anche perché non è così. La società gli ha promesso intanto la conferma dello zoccolo duro, ma la stessa non si sta verificando. E per questo lui è arrabbiato.
Alla chiamata del tecnico a un dirigente, è seguito il dietrofront della radio: “noi non abbiamo detto che Trocini ha cacciato Barranco, assolutamente no. Quando mai? Più che altro lui ha detto che magari è una scelta, che serve magari un attaccante più funzionale”. Così i conduttori si sono giustificati, arrampicandosi sugli specchi, dopo essere stati “richiamati all’ordine”. La loro era una chiara fake news – quella sì – ma stavano insinuando l’idea, per difendere il club, che l’addio di Barranco fosse una scelta di Trocini. Nulla di più falso!
La verità è che l’accordo non è stato trovato, ma soprattutto che – lo ribadiamo – Trocini è imbufalito. Qualora non si scorgessero segnali nei prossimi giorni potrebbe anche pensare di andare via. Di certo ci sta pensando e il retroscena di oggi non fa altro che confermare un clima di sfiducia tutt’altro che confortante. Senza sponsor, con il supporto dei tifosi ai minimi storici, con l’attaccante migliore andato via. Però Ballarino ha parlato al giornale amico e ci ha raccontato, come al solito, che va tutto bene…



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