Mentre Israele prende chirurgicamente di mira i miliziani terroristi, le basi segrete militari, le industrie con le munizioni di guerra, le centrali di arricchimento dell’uranio e gli scienziati nucleari, e quando conduce un’operazione in una zona abitata avvisa, in anticipo, i residenti con messaggi sui social per evacuare; i leader del regime islamico ordinano attacchi con bombe a grappolo su asili, scuole, palestre e sui bambini israeliani, sui civili, come dimostrano le immagini nel video allegato all’articolo.
Beersheba è stata colpita con un missile contenente munizioni a grappolo, armamenti vietati dalla legge internazionale in centri abitati e utilizzabili solo contro truppe nemiche. I video e le foto provenienti dalla città meridionale mostrano diversi impatti di piccole munizioni in molteplici luoghi della città, indicando che è stato utilizzato un missile balistico equipaggiato con una testata a grappolo nell’attacco. Ieri, il Comando della Home Front dell’IDF ha confermato che l’Iran ha lanciato almeno un missile balistico con una testata a grappolo verso il centro di Israele.
Fortunatamente, il sistema di difesa anti-missile di Israele riesce comunque a fare il suo dovere. Dei missili lanciati dall’Iran, ne viene neutralizzato circa il 97%, limitando fortemente i danni alle città e soprattutto morti e feriti.


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