Reggina-Vibonese 2-0. Un anno dopo, ancora amaranto vittoriosi in semifinale playoff. La squadra di Trocini vince senza sorprese, grazie a un gol per tempo, una partita molto nervosa dall’inizio alla fine. Ora sarà finale, contro la Scafatese dell’ex Atzori, che ha battuto per 2-0 il Sambiase. Appuntamento al Granillo domenica prossima, 18 maggio, sempre alle ore 16.
La cronaca della partita
Partenza intensa e sprint, che non nasconde affatto un nervosismo che si ripeterà più volte nel corso della gara. Gara che si sblocca quasi subito, con – neanche a dirlo – Barillà, il solito Barillà. Così come a San Cataldo, anche oggi il capitano era in dubbio. E, così come a San Cataldo, anche oggi alla fine scende in campo da titolare e segna pure. Al 6′, infatti, il centrocampista si guadagna un rigore e poi lo realizza, indirizzando già la gara nei canoni giusti. Un anno dopo, dunque, stesse squadre in semifinale playoff e stesso marcatore. Unica differenza, il campo: non il “Luigi Razza” ma il Granillo. La rete del vantaggio permette alla Reggina di gestire senza affanni, anche perché pure un pari andrebbe bene. Ma ovviamente l’obiettivo è chiudere la contesa nei 90 minuti, evitando i supplementari.
La Vibonese si conferma squadra fastidiosa, paziente e coraggiosa nel palleggiare con ordine, anche se gli spazi sono pochi. L’occasione più importante è di Alagna, al 18′, ma il giocatore ospite manda alto su servizio dalla sinistra. Nella fase centrale succede poco, mentre è a fine primo tempo che una Reggina cinica – in vantaggio al primo e unico tiro fino a quel momento – sfiora il raddoppio con Barranco, il quale colpisce un palo. Il primo tempo, però, si conclude così: 1-0 e qualche scaramuccia prima dell’ingresso nel tunnel, a conferma degli animi insolitamente nervosi. A contribuire, i cori del “Granillo” al grido di “venduti” rivolto ai calciatori ospiti, rei – secondo alcuni soggetti – di essersi “scansati” contro il Siracusa qualche settimana fa. Una situazione surreale e assurda, che si commenta da sola e che evidenzia come si è ridotta una città ormai abituata alla mediocrità.
La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo. La prima chance è all’ora di gioco, di marca ospite, con Napolitano. Da questa occasione, però, la partita si “appiattisce” e a farla da padrone sono sostituzioni e ammonizioni continue, a conferma del nervosismo registrato in campo e non solo. Una fase “messa a tacere” dal raddoppio degli amaranto, che chiude i conti: De Felice, entrato dalla panchina, segna il gol del 2-0 all’82’ e sigilla il match. Con questo risultato, Reggina certa del passaggio del turno. Negli ultimi minuti, De Felice va vicino al raddoppio e colpisce la traversa, ma finisce così, con questi due episodi. Si torna in campo tra sette giorni.

