“Ciccarello ricordato solo come discarica”, fortuna che ora c’è il campo: la Maggioranza imbarazza Falcomatà

Nel celebrare il nuovo campo di Ciccarello, la Maggioranza ricorda il quartiere come "discarica": chi Amministrava la città in quegli anni? L'ennesimo, goffo, autogol

Con l’intitolazione del Centro Tecnico Federale a ‘Simone Neto Dell’Acqua’, la città ritrova uno dei pezzi più importanti della sua storia calcistica. Si tratta di una ricongiunzione simbolica, al termine di un lungo percorso, che restituisce alla comunità un campo dove hanno giocato generazioni di reggini. Un risultato reso possibile grazie all’impegno, alla responsabilità e all’abnegazione dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà“. I Consiglieri di Maggioranza continuano a celebrare l’inaugurazione del nuovo campo di Ciccarello, arrivata con ben 8 anni di ritardo rispetto all’iniziale annuncio dei lavori e senza illuminazione, come un grande traguardo.

Dalla Maggioranza ce la stanno mettendo tutta, come una vera squadra, e si giocano anche la carta emozionale: “non possiamo dimenticare l’emozione negli occhi di chi, tanti anni fa, ha calcato quel campo in terra battuta, né la gioia dei giovani che, sabato scorso, hanno inaugurato la nuova e moderna struttura, completamente riqualificata e resa oggi un qualificato Centro Tecnico Federale della FIGC. Il nome di Simone Neto resterà impresso nel cuore della città, insieme a quello di tanti giovani che, come lui, hanno perso troppo presto una dura battaglia con la vita“.

Eh già, l’emozione di chi ha calcato quel campo. Chissà, quelle stesse persone, come si saranno sentite ad aver visto quel campo sfiorire, marcire dimenticato nell’abbandono per anni e anni, salvo poi essere diventato l’ultima delle ancora tante cartucce da sparare nel ‘farewell tour’ di Falcomatà Sindaco che prepara la volata per la candidatura in Regione.

“Ciccarello discarica”: l’autogol della Maggioranza

La parte più bella è che a furia di celebrare ciò che non esiste, si finisce per fare autogol. “Questa struttura diventa così simbolo non solo della memoria, ma anche della rinascita del quartiere di Ciccarello – hanno chiarito i consiglieri – scelto come sede del primo Centro Federale della provincia di Reggio Calabria e secondo a livello regionale. Un quartiere che in passato veniva ricordato solo come una discarica a cielo aperto e che oggi è al centro dell’attenzione dell’Amministrazione, attraverso i progetti PINQUA, le attività nell’area dell’ex Polveriera e significativi investimenti con fondi europei“.

Fermi tutti: autogol. Rivediamola al Var. La Maggioranza ha bollato Ciccarello come “discarica a cielo aperto“. Con buona pace di chi ci vive e ci lavora. Del tipo: “dove abiti?” – “A Ciccarello” – “Mmm, non conosco… Intendi forse la discarica?!” – “Esatto, proprio lì: abito in quella che tutti, secondo i nostri politici, conoscevano solo come discarica!”.

E poi i Consiglieri hanno avuto anche il coraggio di dire che ora la situazione è cambiata grazie all’attenzione dell’Amministrazione. Fortuna che la gente non ha la memoria corta e non è stupida: chi governava negli anni in cui Ciccarello era una discarica? Incredibile. E c’è chi ha subito denunciato.

La colpa è… dell’Opposizione

Tronfia della trionfale inaugurazione di un campo da calcio di periferia, la Maggioranza guardato con disprezzo a chi è rimasto lontano dai festeggiamenti: l’Opposizione che ha (giustamente) criticato l’inaugurazione.

Di fronte a questa conquista per l’intera città, che rappresenta il primo passo di un percorso destinato a coinvolgere anche le strutture sportive di Catona, Pellaro, Archi, Gallico e Bocale, per fare di Reggio una capitale europea dello sport, stupisce constatare come un ristretto gruppo di esponenti del centrodestra continui a criticare invece di riconoscere i risultati raggiunti. Invece di avanzare proposte o contribuire costruttivamente all’azione amministrativa, alla quale, peraltro, appartengono, preferiscono scrivere comunicati inutili e offensivi, denigrando un lavoro svolto con fatica e dedizione per restituire un bene alla collettività“, hanno spiegato i consiglieri.

Soggetti sempre più isolati – concludono i consiglieri – come dimostra la partecipazione al triangolare inaugurale del consigliere di opposizione Demetrio Marino, e la presenza istituzionale della senatrice della Lega, Tilde Minasi. È arrivato il momento di fare chiarezza: questi consiglieri devono decidere se indossare la maglia della città e contribuire, nel rispetto del proprio ruolo politico, alla costruzione di un progetto condiviso, oppure continuare a restare a bordo campo, limitandosi a puntare il dito con sterile qualunquismo“.