I dazi firmati da Donald Trump non potevano passare inosservati. Tariffe dal 10 al 49% hanno colpito diversi Paesi di tutto il mondo (alcuni sono rimasti esclusi, ecco perchè) che dovranno calcolarne l’impatto sulla propria economia e capire come agire: se rispondere con una guerra commerciale o trovare un accordo con Washington. Anche perchè un ripensamento da parte di Trump non è da prendere in considerazione. Lo ha affermato il segretario al Commercio, Howard Lutnick, sostenendo alla “Cnn” che “non c’è possibilità” che Trump faccia “marcia indietro“.
Lutnick ha sottolineato che i Paesi che vogliono che i dazi vengano revocati dovranno adattare il proprio approccio al commercio a quello degli Stati Uniti. “Lasciate che Donald Trump guidi l’economia globale. Sa cosa sta facendo. Dovete fidarvi di lui – ha affermato Lutnick – È rotta. Lasciate che la aggiusti“.
Lutnick ha dichiarato di aspettarsi che i Paesi di tutto il mondo rivalutino le proprie politiche commerciali dopo l’annuncio del nuovo pacchetto di dazi imposto dal presidente Donald Trump. “Mi aspetto che la maggior parte dei Paesi inizi davvero a esaminare la propria politica commerciale verso gli Stati Uniti e smetta di approfittarsi di noi“, ha affermato senza tuttavia chiarire se gli Stati Uniti ridurranno i dazi in cambio di concessioni da parte di altri governi.
Secondo il segretario al Commercio USA, Washington sta dialogando da oltre un mese con tutte le principali economie mondiali. La vera questione, ha aggiunto, è se gli altri Paesi inizieranno a trattare gli Stati Uniti in modo equo. “E la risposta è sì: nel tempo, i prodotti americani saranno meglio venduti in tutto il mondo“, Lutnick.


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