Giochi di potere e ingerenza della politica internazionale sul conclave. Stando alle recenti rivelazioni del cardinale Peter Erdo, arcivescovo di Esztergom-Budapest, ci sarebbe una forte influenza del presidente francese Emmanuel Macron in ostacolo alla possibilità che il cardinale guineano Robert Sarah possa diventare il nuovo Papa. Secondo le insinuazioni mosse da Erdo, come si legge su “Tribune Chretienne”, Macron avrebbe fatto pressioni sui cardinali francesi affinchè bloccassero l’ascesa di Sarah, considerato figura di spicco del movimento conservatore all’interno della Chiesa.
Il cardinale Sarah incarna una fedeltà intransigente all’insegnamento tradizionale della Chiesa, che disturba alcuni circoli influenti, sia ecclesiastici che politici, soprattutto in Francia.
Sono 5 i cardinali francesi aventi diritto di voto:
- Cardinale Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia.
- Cardinale François-Xavier Bustillo, vescovo di Ajaccio.
- Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
- Cardinale Christophe Pierre, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti.
- Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo emerito di Lione.
Secondo il cardinale Erdo, i cardinali francesi in questione rappresentano una linea più progressista, vicina al pontificato di papa Francesco, e si oppongono al ritorno a una forma di governo più ferma, dottrinale e tradizionale come quella portata avanti dal cardinale Sarah.
Gli argomenti più caldi sui quali il nuovo Papa dovrà ‘dettare la linea’ sono molteplici e delicati: la continuità delle attuali riforme pastorali, il rapporto con la liturgia, la posizione sull’omosessualità, l’accoglienza dei migranti e, più in generale, il rapporto della Chiesa con l’Islam. Evidentemente, la Francia vuole assicurarsi una linea più progressista su tali argomenti.



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