È passata esattamente una settimana dallo scorso 21 aprile, giorno della morte di Papa Francesco. Tutti gli occhi del mondo cattolico sono proiettati su Roma e sulla procedura che, dopo i funerali di sabato scorso, risulta essere la più importante per il futuro della Chiesa: l’elezione del nuovo Papa. Nella giornata odierna è stata comunicata la data del Conclave, l’assemblea dei cardinali della Chiesa Cattolica convocata per eleggere un nuovo Pontefice.
Il termine deriva dal latino cum clave (“con la chiave”), a indicare la chiusura dei cardinali in un luogo sicuro e isolato, tradizionalmente la Cappella Sistina, fino all’elezione del nuovo Papa. Il Conclave è una delle cerimonie più antiche, solenni e cariche di significato della Chiesa: il momento in cui il Collegio Cardinalizio si riunisce in preghiera e deliberazione per scegliere la nuova guida spirituale di oltre un miliardo di fedeli nel mondo.
Origini storiche del Conclave
L’istituzione formale del Conclave risale al 1274, durante il Concilio di Lione II, con la costituzione Ubi Periculum di Papa Gregorio X. Questo provvedimento nacque da necessità pratiche: la lunghissima sede vacante (quasi tre anni) dopo la morte di Clemente IV (1268) aveva creato una crisi. I cardinali, riuniti a Viterbo, non riuscivano a trovare un accordo. Le autorità civili allora chiusero fisicamente i cardinali a chiave, ridussero il loro vitto e scoperchiarono persino il tetto del palazzo per accelerare la decisione.
Dalla morte del Papa all’elezione del nuovo Pontefice
Di seguito il processo cronologico di tutti gli eventi che portano dalla morte del Papa all’elezione del nuovo Pontefice:
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Sede vacante: Dopo la morte o la rinuncia del Papa, il Camerlengo accerta ufficialmente l’evento e assume la gestione ordinaria della Santa Sede.
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Novendiali: Si celebrano nove giorni di funerali (se il Papa è morto) e di Messe di suffragio. Intanto, si tengono congregazioni generali tra i cardinali.
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Inizio del Conclave: Dopo almeno 15 giorni (e non oltre 20 dalla sede vacante), i cardinali si riuniscono nella Cappella Sistina.
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Giuramento: I cardinali giurano segretezza assoluta su quanto avviene durante il Conclave.
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Votazioni: Ogni giorno si svolgono quattro votazioni (due al mattino e due al pomeriggio), salvo il primo giorno, in cui potrebbe esserci solo una.

Come si svolge il conclave: giuramento, scrutinio e fumate
I cardinali entrano presso la Cappella Sistina in processione, invocando l’assistenza dello Spirito Santo al canto del “Veni Creator”. Successivamente pronunciano il giuramento con la mano sul grande Vangelo al centro della sala, dichiarano il proprio nome e ripetono la formula latina: “Spondeo, voveo ac iuro. Sic me Deo audivet et haec Sancta Dei Evangelia, quae manu mea tango” – “Prometto, mi obbligo e giuro. Così Dio mi aiuti e questi santi evangeli che tocco con la mia mano“.
Una volta che anche l’ultimo cardinale ha completato l’operazione, Diego Ravelli (arcivescovo e quindi escluso dalla Sistina durante le votazioni) il maestro delle celebrazioni liturgiche proclama l’extra omnes (fuori tutti): restano solo i cardinali elettori e si procede con il primo scrutinio.
Si possono tenere 4 votazioni al giorno: 2 la mattina e due il pomeriggio. Se la votazione non raggiunge il quorum dei due terzi, le schede vengono bruciate con un additivo colorante nero e dal comignolo montato sopra la cappella esce la famosa ‘fumata nera‘. Quando viene raggiunto il quorum, ci sarà la ‘fumata bianca‘ e sarà possibile eleggere il Papa.
Le votazioni possono andare avanti a oltranza, ma dopo 33 o 34 scrutini e 10-13 giorni di votazioni andate a vuoto, si passa al ballottaggio tra i 2 candidati più votati. Il Papa deve comunque essere eletto dai due terzi dei votanti. Qualsiasi maschio battezzato celibe (non sposato) può essere eletto Papa, anche chi è fuori dalla Cappella Sistina.

Attenzione alla scomunica!
Una volta chiusa la porta della Cappella Sistina, i cardinali elettori entrano i regime di isolamento dal resto del mondo: niente telefono, internet e contatti con quasi nessuno. Il ‘quasi’ è rappresentato da infermieri, confessori, personale di servizio, operatori della mensa, addetti alle pulizie, tecnici degli impianti, autisti e vigilanza che dovranno provvedere ai bisogni dei porporati e a garantire lo svolgimento del Conclave. Essi non potranno rivolgere parola ai cardinali se non per svolgere le proprie mansioni, non potranno comunicare con l’esterno per il tempo dell’elezione né riferire quanto visto in quei giorni: pena la scomunica!
L’elezione del nuovo Papa
Una volta raggiunto il quorum, viene chiesto al candidato prescelto se accetta la nomina. Tocca al cardinale Parolin (ammesso che non sia lui il più votato, è fra i papabili!) rivolgere la frase: “acceptasne electionem de te canonice factam in Summum Pontificem?” – “accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?“. In caso di risposta affermativa, si chiede il nome con cui il nuovo successore di Pietro vuole farsi chiamare durante il suo pontificato: “quo nomine vis vocari?“. A quel punto scatta la fumata bianca.
Un altro dei momenti più solenni riguarda l’apertura della porta vetrata dietro alla loggia delle benedizioni della basilica di San Pietro. Ad affacciarsi è il cardinale protodiacono Dominique Mamberti che scandirà la formula: “annuntio vobis gaudium magnum. Habemus Papam!“. Poi viene rivelato il nome: “Eminentissimum ac reverendissimum dominum” – “Eminentissimo e reverendissimo signore“. Si ripete per la seconda volta “dominum” aggiungendo il nome di battesimo, poi si completa la frase: “Sanctae romanae ecclesiae cardinale” e il nome scelto da nuovo papa “qui sibi nomen imposuit…“.

La benedizione urbi et orbi
Una volta affacciatosi davanti ai fedeli, il nuovo Papa impartirà la benedizione urbi et orbi, cioè alla città di Roma, della quale è appena diventato Vescovo, e al mondo intero. Si tratta del primo atto pubblico del suo pontificato. Nei tempi più recenti, i papi hanno rivolto anche un messaggio alla folla (seppur non sia obbligatorio secondo il rituale). Wojtyla è stato il primo a dare inizio a tale consuetudine, lo stesso hanno fatto Ratzinger e Bergoglio che ha anche fatto recitare una preghiera per il suo predecessore.
Curiosità e aneddoti del Conclave
Il successore di Papa Francesco sarà il 267° Papa. Nell’ultimo secolo si sono svolti 8 Conclavi: il più lungo ha avuto 14 votazioni ed è stato quello che nel 1922 elesse Pio XI; il più corto fu quello che nel 1939, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, elesse Pio XII dopo 3 scrutini. Nel 1978 ci furono 2 Conclavi e 3 Papi: alla morte di Montini, fece seguito Giovanni Paolo I (eletto al 4° tentativo) e Giovanni Paolo II (eletto all’8° tentativo). In epoca recente, Benedetto XVI venne eletto nel 2005 alla 4ª votazione, Papa Francesco nel 2013 alla 5ª.
La prossima elezione del Papa sarà la numero 112 a fronte di 76 Conclave, 53 dei quali in Vaticano, 26 nella Cappella Sistina. Quasi tutti i Papi sono stati eletti tramite votazione: nel 731 Gregorio III fu eletto per “acclamazione”, Sisto V (1585) per “quasi ispirazione”. Il primo Vescovo di Roma a uscire dal Conclave fu Gregorio X nel 1276.
Non tutte le elezioni si sono svolte in Italia: nel 1119 il Papa, per esempio, venne eletto a Cluny; nel 1314-1316 a Carpentras e Lione; nel 1300 la sede fu Avignone; nel 1417 Costanza. A Roma l’elezione si è svolta 53 volte: 10 nella Cappella Paolina tra il 1550 e il 1700, 25 nella Cappella Sistina a partire dal 1513.
I cardinali: 135 da 71 Paesi, tutti vestiti di rosso, 1 solo Papa
Al momento della morte di Papa Francesco, i cardinali membri del Collegio cardinalizio erano 252. Solo 135 però sono i cardinali elettori che hanno il diritto di partecipare al conclave nonostante il numero massimo sia di 120, come specificato dalla Universi Dominici Gregis. Per essere eletto papa, un candidato deve avere una maggioranza qualificata dei due terzi, ovvero 80 voti, supponendo che partecipino 120 cardinali elettori, 90 voti se a partecipare saranno 135.
Durante il Conclave, i cardinali indossano l’abito rosso scarlatto, simbolo della loro disponibilità a versare il sangue per la fede.
Dei 135 cardinali elettori aventi diritto, cinque sono cardinali vescovi (uno dei quali è patriarca ), 110 sono cardinali preti e 20 sono cardinali diaconi ; cinque sono stati creati cardinali da papa Giovanni Paolo II , 22 da papa Benedetto XVI e 108 da papa Francesco; 29 lavorano al servizio della Santa Sede (ad esempio nella Curia Romana), 79 svolgono il ministero pastorale fuori Roma e 28 sono in pensione. Il cardinale elettore più anziano e idoneo è Carlos Osoro Sierra, di 79 anni, e il più giovane è Mykola Bychok , di 45 anni. Altri 116 cardinali non possono partecipare al conclave a causa della loro età.
Tuttavia, due cardinali hanno annunciato che non parteciperanno al conclave per motivi di salute: Antonio Cañizares Llovera (Spagna) e Vinko Puljić (Bosnia-Erzegovina).
I cardinali provengono da 71 paesi, con la seguente distribuzione:
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Europa: 53 cardinali
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Asia: 23 cardinali
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Africa: 18 cardinali
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America del Nord: 20 cardinali
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America del Sud: 17 cardinali
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Oceania: 4 cardinali

La lista dei 135 cardinali elettori
- Carlos Osoro Sierra (79 anni) Spagna
- Robert Sarah (79 anni) Guinea
- Stanislaw Rylko (79 anni) Polonia
- Joseph Coutts (79 anni) Pakistan
- Timothy Peter Radcliffe (79 anni) Regno Unito
- Vinko Pulijic (79 anni) Bosnia Erzegovina
- Antonio Canizares Llovera (79 anni) Spagna
- Gerard Vincent Nichols (79 anni) Spagna
- Jean-Pierre Kutwa (79 anni) Costa d’Avorio
- Nakellentuba Philippe Ouédraogo (79 anni) Burkina Faso
- John Njue (79 anni) Kenya
- Mario Zenari (79 anni) Italia
- Georges Yves Louis Christophe Pierre (79 anni) Francia
- Fernando Filini (79 anni) Italia
- Juan Josè Omella Omella (79 anni) Spagna
- Francesco Montenegro (78 anni) Italia
- Michael Czerny (78 anni) Canada
- Thomas Cristopher Collins (78 anni) Canada
- Paul Emil Tscherrig (78 anni) Svizzera
- Giuseppe Betori (78 anni) Italia
- Joao Braz de Aviz (78 anni) Brasile
- Antonio Augusto dos Santos Marto (78 anni) Portogallo
- Jozef De Kesel (77 anni) Belgio
- Alvaro Leonel Ramazzini Imeri (77 anni) Guatemala
- Kevin Joseph Farrell (77 anni) Usa
- Albert Malcom Patabendige (77 anni) Sri Lanka
- Marco Aurelio Poli (77 anni) Italia
- Wilton Daniel Gregory (77 anni) Usa
- Marcello Semeraro (77 anni) Italia
- Gerhard Ludwig Mueller (77 anni) Germania
- John Atcherley Dew (77 anni) Nuova Zelanda
- Raymond Leo Burke (76 anni) Usa
- Louis Raphael Sako (76 anni) Iraq
- Juan de la Cardidad Garcia Rodriguez (76 anni) Cuba
- Berhaneyesus Demerew Souraphiel (76 anni) Etiopia
- Manuel Clement (76 anni) Portogallo
- Giuseppe Petrocchi (76 anni) Italia
- Peter Kodwo Appiah Turkson (76 anni) Ghana
- Charles Maung Bo (76 anni) Myanmar
- Francisco Robles Ortega (76 anni) Messico
- Thomas Aquino Manyo Maeda (76 anni) Giappone
- Leopoldo Josè Brenes Solorzano (76 anni) Nicaragua
- Blase J. Cupich (76 anni) Usa
- Josip Bozanic (76 anni) Croazia
- Daniel Nicholas DiNardo (75 anni) Usa
- Francis Xavier Kovithavanji (75 anni) Thailandia
- Odilo Petro Scherer (75 anni) Brasile
- Anders Arborelius (75 anni) Svezia
- James Michael Harvey (75 anni) Usa
- Arlindo Gomes Furtado (75 anni) Capo Verde
- Carlos Aguiar Retes (75 anni) Messico
- Kazimier Nycz (75 anni) Polonia
- Carlos Castillo Mattasoglio (75 anni) Perù
- Tymothy Michael Dolan (75 anni) Usa
- Arthur Roche (75 anni) Regno Unito
- Kurt Koch (75 anni) Svizzera
- Orani Joao Tempesta (74 anni) Brasile
- Ignatius Hardjoatmodjo Suharyo (74 anni) Indonesia
- Oscar Cantoni (74 anni) Italia
- Philippe Barbarin (74 anni) Francia
- Leonardo Uklrich Steiner (74 anni) Brasile
- Adalberto Martinez Flores (73 anni) Paraguay
- Sebastian Francis (73 anni) Malaysia
- Lazzaro You Heung-Sik (73 anni) Corea
- Dominque Mamberti (73 anni) Francia
- Jose Fuerte Advincula(73 anni) Filippine
- Joseph William Tobin (73 anni) Usa
- Cristobal Lopez Romero (73 anni) Spagna
- Iglic Bokalic (72 anni) Argentina
- Peter Erdo (72 anni) Ungheria
- Antonio Felipe Ferrao (72 anni) India
- Willem Jacobus Eijk (71 anni) Paesi Bassi
- Reinhard Marx (71 anni) Germania
- Angelo De Donatis (71 anni) Italia
- Robert Walter McElroy (71 anni) Usa
- Dèsirè Tsarahazania (70 anni) Madagascar
- Pietro Parolin (70 anni) Italia
- Robert Francis Prevost (69 anni) Usa
- Claudio Gugerotti (69 anni) Italia
- Matteo Maria Zuppi (69 anni) Italia
- Luis Gerardo Cabrera Herrera (69 anni) Ecuador
- Rainer Maria Woelki (68 anni) Germania
- Ladislav Nemet (68 anni) Serbia
- Stephen Brislin (68 anni) Sud Africa
- John Ribat (68 anni) Papua Nuova Guinea
- Mario Grech (68 anni) Malta
- Fernando Natalio Chomalì Garib (68 anni) Cile
- Luis Antonio Gokim Tagle (67 anni) Filippine
- William Seng Chye Goh (67 anni) Singapore
- Gérald Cyprien Lacroix (67 anni) Canada
- Jean-Claude Hollerich (66 anni) Lussemburgo
- Angel Sixto Rossi (66 anni) Argentina
- Tarcisio Isao Kikuchi (66 anni) Giappone
- Antoine Kambanda (66 anni) Rwanda
- Chibly Langlois (66 anni) Haiti
- Jean-Marc Aveline (66 anni) Francia
- Pablo Virgilio Siongco (66 anni) Filippine
- Daniel Fernando Sturla Berhouet (65 anni) Uruguay
- Stephen Chow Sau-Yan (65 anni) Cina
- Sergio da Rocha (65 anni) Brasile
- Fridolin Ambongo Besungu (65 anni) Congo
- Cleemis Baselios (64 anni) India
- Protase Rugambwa (64 anni) Tanzania
- Angel Fernandez Artime (64 anni) Spagna
- Jaime Spengler (64 anni) Brasile
- Ignace Bessi Dogbo (63 anni) Costa d’Avorio
- Anthony Poola (63 anni) India
- Soane Patita Mafi (63 anni) Tonga
- Aparicio Rueda (63 anni) Colombia
- Jean-Paul Vesco (63 anni) Algeria
- Victor Manuel Fernandez (62 anni) Argentina
- Domenico Battaglia (62 anni) Italia
- Peter Ebere Okpaleke (62 anni) Nigeria
- Dominque Mathieu (62 anni) Iran
- Konrad Krajewski (61 anni) Polonia
- Stephen Ameyu Martin Mulla (61 anni) Sud Sudan
- Grzegorg Rys (61 anni) Polonia
- Augusto Paolo Lojudice (60 anni) Italia
- Fabio Baggio (60 anni) Italia
- Pierbattista Pizzaballa (60 anni) Italia
- Josè Cobo Cano (59 anni) Spagna
- Mauro Gambetti (59 anni) Italia
- Josè Tolentino de Mendonca (59 anni) Portogallo
- Roberto Repole (58 anni) Italia
- Dieudonnè Nzapalaing (58 anni) Repubblica Centrafricana
- Paulo Ceza Costa (57 anni) Brasile
- Virgilio Do Carmo da Silva (57 anni) Timor Orientale
- Francois Xavier Bustillo (56 anni) Francia
- Baldassare Reina (54 anni) Italia
- Frank Leo (53 anni) Canada
- Rolandas Makrickas (53 anni) Lituania
- George Jacob Koovakad (51 anni) India
- Americo Manuel Aguiar Alves (51 anni) Portogallo
- Giorgio Marengo (50 anni) Italia
- Mykola Bychok, (45 anni) Ucraina


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