ACR Messina, l’ennesima farsa di Alaimo e Cissé: la procura per la cessione non è valida. Basile raggirato: “è inaccettabile”

Un'altra assurda e incredibile farsa orchestrata da AAD Invest nei confronti di Messina e del Messina: ira Basile

Lo avevamo scritto nell’articolo di questo pomeriggio: c’è da andare cauti, con prudenza. Eppure, come al solito, in città più di qualcuno ci aveva creduto, ancora, per l’ennesima volta, come se non bastassero le tante frottole raccontate in questi mesi. La procura inviata da Alaimo a Basile, che avrebbe aperto ufficialmente alla cessione dell’8’% delle quote di AAD Invest, non è valida. A confermarlo, dopo le opportune verifiche, lo stesso sindaco. “Alle ore 15:00, ricevo sul mio numero telefonico tramite WhatsApp un PDF di questa fantomatica procura alla vendita redatta in lingua francese. Ho immediatamente verificato presso lo studio notarile messinese la condizione della procura ed effettivamente è arrivata una procura che però non essendo firmata digitalmente e non essendo prodotta in originale, non può essere utilizzata per la cessione delle quote, ha scritto in una nota il primo cittadino messinese.

“Questo ulteriore comportamento, che ancora una volta lascia con il fiato sospeso l’intera città, non solo quella calcistica, evidenzia in maniera ancora più chiara la totale mancanza di rispetto e serietà che ha contraddistinto questa vicenda. Credo davvero che ormai il tempo sia scaduto. Mi sono assunto la responsabilità di facilitare il dialogo in una trattativa che, lo ricordo, è di natura esclusivamente privata. Tuttavia, l’atteggiamento di AAD ha superato ogni limite e sfiora l’assurdo. Oggi, 11 aprile, a soli cinque giorni da una scadenza cruciale per il futuro di ACR Messina, ci troviamo di fronte a una procura priva di valore giuridico”, ha aggiunto Basile.

“Non posso che prenderne atto, con la consapevolezza che le preoccupazioni dei giorni scorsi erano purtroppo fondate e oggi trovano ulteriore conferma. Quanto accaduto è inaccettabile. Da Sindaco di una città che ha sempre amato il calcio non posso che esprimere rammarico e disappunto”, conclude la nota del sindaco Federico Basile che, come ribadito spesso in questi mesi, ha tantissime responsabilità per aver avallato questo passaggio di quote senza vigilare, soltanto dopo essersi mostrato morbido – per anni – con Pietro Sciotto. Si è mosso tanto, in queste ultime settimane, ma era già troppo tardi.